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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1598
POZZALLO - 11/09/2013
Cronache - Sono 82 uomini e 13 donne, fra cui 5 sedicenti minori

Altri 95 clandestini sbarcati a Pozzallo: stillicidio continuo

Sono stati agganciati da un «supply vessel», stando alle dichiarazioni dei militari della Capitaneria di porto

Un nuovo sbarco in nottata: 95 immigrati sono giunti al porto di Pozzallo, prelevati a circa 90 miglia a sud dell´isola di Lampedusa. Sono 82 uomini e 13 donne, fra cui 5 sedicenti minori. Sono stati agganciati da un «supply vessel», stando alle dichiarazioni dei militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, e trasferiti dopo un viaggio di diverse ore fino alla banchina di riva del porto. I migranti sono provenienti dall´Africa centrale per la maggior parte e sono salpati, con molta probabilità, da un porto libico, prima di essere intercettati dai marinai del «supply vessel». Starebbero tutti bene, visti gli immigrati giunti al porto. Stremati, con la speranza di giungere presto presso un porto italiano, provengono da Eritrea e Somalia, più qualche sparuta presenza di diversa nazionalità del Centro-Africa.

Pozzallo è divenuta, assieme a Siracusa, la destinazione dove gli scafisti orientano la loro bussola, stanchi dell´andirivieni dall´isola di Lampedusa. La città di Pozzallo, però, in termini di soldi e di fatica l´ennesimo sbarco in terra iblea. Il sindaco Luigi Ammatuna è sempre in contatto con la Prefettura di Ragusa per cercare di dare una soluzione all´intricato problema degli sbarchi. Finora, però, le uniche disposizioni fornite riguardano il trasferimento presso altra sede per quelli che hanno superato la maggiore età. Sempre più critico, difatti, risulta la gestione dei «minori non accompagnati», alcuni dei quali, nella mattinata di ieri, si sono resi nuovamente complici di atti vandalici nei pressi della struttura portuale del centro di prima accoglienza.

Sono intervenuti, in questo caso, gli agenti della Polizia al fine di di sedare una rissa fra persone di diverse etnie. Un lancio di pietre che non ha prodotto feriti ma solo l´ennesimo tentativo di scatenare una guerriglia. Manganelli alla mano, i poliziotti hanno prima accerchiato i facinorosi, e successivamente li hanno condotti alla ragione, rinchiudendoli dentro l´ex Dogana. La cosa più brutta è che queste scene stanno divenendo, giorno dopo giorno, un «habituè» per chi transita nei pressi del centro di accoglienza. Alcuni migranti, poi, qualche giorno fa, hanno steso un telo dove è scritto «Solidarietà» nei pressi dell´ingresso del porto grande, attiguo al Centro. Qualcuno ha commentato come appaia strano una simile richiesta, quando sono proprio gli immigrati i primi a fomentare le liti, scatenando un autentico putiferio.

Infine, il dato dei migranti fuggiti da Pozzallo nelle scorse 72 ore. Sarebbero una trentina le persone che hanno fatto rientro al centro di accoglienza. Coi novantacinque nuovi arrivi e gli abbandoni, è difficile tenere il conto delle presenze presso l´ex Dogana. Dagli ultimi rilievi, sembra che il centro ospiti non meno di 350 persone. E non giungono buone nuove neanche dall´altra parte dell´Africa. Sarebbero in migliaia le persone che ancora aspettano un barcone per la traversata del Canale di Sicilia. La speranza è davvero l´ultima a morire.