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POZZALLO - 03/09/2013
Cronache - Esercitazione per testare i dispositivi antincendio e antinquinamento

Incendio sulla piattaforma "Vega A", ma per finta

L’attività addestrativa ha visto la partecipazione delle motovedette Cp 304 e Cp 2113, unitamente al rimorchiatore «Nos Taurus», armato dalla società «F.lli Neri spa.» di Livorno, oltre, fra gli altri, alla presenza di volontari della Protezione Civile e personale sanitario della Croce Rossa Italiana

Fuoco sulla Vega A, ma solo per un´esercitazione. E´ stato simulato, difatti, un incendio divampato a bordo del galleggiante «Leonis», a largo della costa iblea, al fine di testare i dispositivi antincendio e antinquinamento. La «Leonis» possiede i più avanzati sistemi di controllo di rilevazione automatica di presenza di gas, incendio e arresti di emergenza che garantiscono un elevato livello di sicurezza delle operazioni. L’attività addestrativa ha visto la partecipazione delle motovedette Cp 304 e Cp 2113, unitamente al rimorchiatore «Nos Taurus», armato dalla società «F.lli Neri spa.» di Livorno, oltre, fra gli altri, alla presenza di volontari della Protezione Civile e personale sanitario della Croce Rossa Italiana.

"Per l’occasione – è scritto in un comunicato diffuso dalla Capitaneria di porto - è stato simulato un incendio divampato a bordo del galleggiante F.S.O. Leonis, nel corso di un allibo per trasferimento di morchie e acque di sentina di bordo a una bettolina trainata dal rimorchiatore della società «Augustea», con contestuale sversamento in mare di idrocarburi e soccorso medico-sanitario a un marittimo infortunato a bordo, allo scopo di testare la preparazione e la prontezza operativa dell’equipaggio imbarcato sul galleggiante Leonis nell’adozione delle misure previste dal Piano antincendio dell’unità nonché del Piano di emergenza antincendio della piattaforma mineraria off-shore «Vega A».

In particolare, nel corso dell’esercitazione sono state subito attivate le procedure previste sia dal suddetto nuovo Piano antinquinamento del Compartimento marittimo di Pozzallo che dal Piano antincendio locale, i quali, in questi casi, prevedono l’immediato intervento congiunto dei militari e delle motovedette della Capitaneria, in stretta coordinazione con i vigili del fuoco e degli Enti sanitari competenti, unitamente alla collaborazione e l’ausilio dei volontari della Protezione Civile nonchè degli operatori portuali e dei servizi tecnico-nautici presenti nello scalo (rimorchiatori, ormeggiatori e pratici locali)".