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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 849
POZZALLO - 25/08/2013
Cronache - Dopo la smentita dei carabinieri viene assodata la veridicità della notizia, del tutto fondata

Assostampa conferma aggressione somalo

Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, il somalo, già alticcio di primo pomeriggio, si è avvicinato ai due connazionali chiedendo una "bionda" Foto Corrierediragusa.it

Pubblichiamo integralmente la nota del segretario dell´Assostampa Gianni Molè (foto) in ordine alla presunta bufala dell´aggressione al somalo a Pozzallo. La notizia, apparsa su questo sito d´informazione online e subito ripresa anche dai media nazionali, è assolutamente vera, come confermato dallo stesso segretario provinciale dell´Assostampa Gianni Molè, rispetto ad una smentita da parte del capitano dei carabinieri di Modica. Vicende che si commentano da sole e alle quali stiamo purtroppo assistendo in maniera sempre più frequente (e preoccupante) nella nostra provincia. Ecco di seguito la nota dell´Assostampa.

Il "richiamo" del capitano della compagnia di Modica Alessandro Loddo su presunte notizie false diramate da organi di stampa provinciali impone una riflessione all’intera categoria perché al di là del fatto specifico sull’aggressione di un cittadino somalo a Pozzallo da parte di altri due extracomunitari, che dopo una serie di verifiche fatte personalmente e l’ascolto di testimonianze, ci sentiamo di confermare; pone forte il problema della veridicità delle notizie e della verifica delle fonti da parte dei giornalisti.

Nella fattispecie l’aggressione al cittadino somalo di 20 anni c’è stata la sera di giovedì 22 agosto come testimonia il vigile urbano di Modica, Giorgio Ruta, che ha assistito al fatto insieme alla sua famiglia ed ha provveduto a chiamare sia il 118 che il 112 per richiedere l’intervento del personale medico e dei carabinieri. Che ad aggredire il migrante somalo siano stati altri due extracomunitari è vero pure secondo la testimonianza del vigile urbano e di qualche esercente commerciale che vi ha assistito. Questi i fatti sulla specifica notizia di Pozzallo ma resta sul tappeto la questione relativa ad una corretta informazione ch’è un diritto del cittadino, così come è dovere del giornalista mantenere un comportamento rispettoso delle regole deontologiche e delle persone.

Negli ultimi tempi in provincia di Ragusa si assiste ad una ‘corsa’ allo "scoop" e a chi arriva prima sulla notizia che porta a commettere errori e a non verificare con la dovuta attenzione la notizia.

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha richiamato diverse volte tutti i colleghi iscritti all’Albo al rispetto della deontologia professionale, così come sancito dalla Legge istitutiva del 1963 e dalle Carte dei doveri. La ricerca della verità dei fatti è il primo dovere del giornalista. E secondo quest’indicazione nonché per rivendicare la pretesa giusta e sacrosanta di avere un’informazione corretta, l’Assostampa Ragusa informerà l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia sulle presunte notizie false pubblicate in questi giorni per individuare eventuali responsabilità di colleghi e se riguarderanno collaboratori non iscritti all’Albo verranno denunciati per esercizio abusivo della professione giornalistica. Ognuno deve rispondere della propria deontologia e se ha sbagliato è giusto che ne risponda davanti agli organi disciplinari del proprio Ordine perché un’informazione corretta e oggettivamente vera consentirà di respingere al mittente certi ‘richiami’ che la categoria dei giornalisti non può e non deve accettare per la grande professionalità mostrata in questi anni.

Gianni Molè, segretario provinciale Assostampa Ragusa


LA CRONACA DELL´AGGRESSIONE AL SOMALO
Brutto quarto d´ora per un giovane somalo, ospite del centro di prima accoglienza, sito al porto. Il giovane africano è stato picchiato selvaggiamente da due connazionali solo per aver chiesto una sigaretta. Sarebbe questa la motivazione che ha scatenato la rabbia dei due uomini, i quali si sarebbero avventati sul somalo dopo alcune reiterate richieste. "Le sigarette te le danno al centro di prima accoglienza, vai via" avrebbero detto gli aggressori del somalo. É successo nella tarda serata di giovedì, nei pressi della statua di San Giovanni Battista, quartiere Raganzino. I fatti sono ancora al vaglio delle forze dell´ordine ma sembra che l´ospite del Centro fosse pure ubriaco.

Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, il somalo, già alticcio di primo pomeriggio, si è avvicinato ai due connazionali chiedendo una sigaretta. Dopo una prima risposta negativa, l´africano è tornato alla carica, chiedendo nuovamente la sigaretta ai due uomini. Dalla richiesta dell´africano si è passati nel giro di pochi secondi alle mani. Botte da orbi per il somalo.

Qualcuno, poi, ha avuto l´accortezza di chiamare il 118. Giunti sul posto, il personale medico ha ordinato il ricovero urgente presso l´ospedale «Maggiore» di Modica, dove il somalo ha trascorso la notte. La prognosi che i medici del nosocomio modicano hanno refertato è stata di un giorno. Ieri pomeriggio, il somalo ha fatto ritorno al centro di prima accoglienza. Per lui è previsto il trasferimento presso altra sede non appena si libererà qualche posto presso i centri di Identificazione ed Espulsione.


Inaccettabili le dichiarazioni del Sindaco
24/08/2013 | 17.34.35
Valentina Caviglia

Giustissimo battere cassa allo Stato inadempiente e richiamare l´attenzione sul territorio, ma di solito ci si scusa con la vittima, non si fornisce la giustificazione ad un gesto comunque ignobile, al di là degli intenti si tratta di dichiarazioni senza dubbio razziste, e poco responsabili da parte di un primo cittadino http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/08/24/news/immigrati[_]somalo[_]picchiatoo[_]in[_]strada[_]a[_]pozzall[_]il[_]sindaco[_]citt[_]allo[_]stremo-65215408/