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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 789
POZZALLO - 08/08/2013
Cronache - Episodi di intolleranza degli ospiti del Cpa segnalati dai residenti

Migranti lanciano bottiglie e si denudano

Intanto, in attesa di nuovi possibili arrivi, vanno via alla spicciolata i migranti rimasti dentro il centro di prima accoglienza del porto Foto Corrierediragusa.it

Scene di ordinaria follia. Succede davvero di tutto, con i migranti del centro di prima accoglienza che si aggirano lungo le vie cittadine di Pozzallo. La «tranquilla» giornata dei migranti è sotto gli occhi di tutti. Sveglia di buon´ora, i migranti dormono a terra, su materassi di fortuna. Poi, libera uscita per (quasi) tutti. Fino allo scorso giugno, era autorizzato ad uscire dal centro un gruppo di soli 50 migranti, senza l´obbligo di tornare la sera. Da qualche giorno, si scorgono più di 50 migranti girovagare per le vie cittadine, incuranti della distanza che separa il centro di accoglienza dal centro abitato.

E una volta «liberi», sono diversi i casi di intolleranza segnalati dai cittadini della città marittima. Lunedì scorso, nel corso di un caldo pomeriggio, tre africani hanno alzato le mani nei confronti di altri due connazionali. Senza alcun motivo, secondo la testimonianza di chi ha visto la scena. Altri casi di reciproca intolleranza sono stati segnalati sempre nei pressi del popoloso quartiere di Raganzino. Di fronte ad un bar, taluni si sono «divertiti» a lanciare delle bottiglie di birra contro un muro, scatenando le ire del proprietario dello stabile preso di mira.

I migranti, poi, una volta fuori dal centro, fermano praticamenti tutti, sempre con la stessa richiesta: «Smoke». Chiedono una sigaretta. Nonostante il Comune di Pozzallo provveda a rifornire di tabacco (oltre ai pasti quotidiani) il centro di prima accoglienza. L´altro giorno, un immigrato, preso forse da troppo caldo, ha pensato bene di rinfrescarsi sotto la doccia, togliendosi tutti i vestiti. A guardare la scena, tutti quelli che erano in spiaggia, bambini compresi.

Intanto, in attesa di nuovi possibili arrivi, vanno via alla spicciolata i migranti rimasti dentro il centro di prima accoglienza del porto. L´apice, lunedì scorso, quando sono giunti in città altri africani dopo i due sbarchi della notte. Per un totale di quasi 300, uomini e le donne accampati nell´hangar. Oggettivamente troppi, a fronte anche di una capienza stimata in 127 unità.

Finita la «quarantena» dovuta al caso di menginite, due pullman hanno trasferito i migranti al centro di Mineo, il villaggio che accoglie gli africani in attesa di un visto di asilo politico. Un centinaio di immigrati lascerà il centro di Pozzallo nelle prossime ore. L´obiettivo è quello di arrivare alle 150 unità prima di sabato, sperando che nessun altro sbarco si verifichi lungo le coste iblee.

Nella foto il centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo