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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1227
POZZALLO - 06/08/2013
Cronache - Il centro di prima accoglienza del porto è di nuovo al collasso

Sbarchi: bollettino di guerra nel Canale di Sicilia e a Pozzallo

E’ scoppiato un tafferuglio fra immigrati fra la via Dogali e la via De Gasperi, quartiere Raganzino

E´ un autentico bollettino di guerra quello che si registra nel Canale di Sicilia. Nella notte fra domenica e lunedì, la costa iblea è stata interessata da due sbarchi di immigrati, per un totale complessivo di quasi 200 unità. Nel primo, avvenuto nel cuore della notte, nei pressi di Punta Rio, a confine fra i comuni di Pachino ed Ispica, è giunto un barcone di venti metri circa, con a bordo più di 100 migranti. Un barcone non segnalato alle autorità preposte, il quale non ha avuto particolari disagi nell´approdo sulla spiaggia deserta. Molti africani hanno lasciato l´imbarcazione prima di raggiungere la riva, facendo perdere le proprie tracce. Ad avvisare Polizia e Carabinieri, alcuni villeggianti del posto, i quali avrebbero avvisato le Forze dell´Ordine di «strani» movimenti lungo la costa. Giunti repentinamente sul posto, solo una trentina di persone (donne e minori, in particolar modo) si sono lasciati prendere e trasbordare presso i locali del mercato ittico di Portopalo di Capo Passero. Nella mattinata, sono state intraviste alcuni volanti lungo la strada provinciale Ispica-Pachino, molto probabilmente alla ricerca di quelli che l´hanno fatta franca rispetto al gruppo che è stato trasferito presso il mercato ittico. I trenta stanno tutti bene, hanno professato di giungere dall´Eritrea e che hanno viaggiato da cinque giorni. Partiti dalla Libia, i migranti hanno «aggirato» l´isola di Malta per poi fare rotta in direzione della Sicilia. Rifocillati, i circa trenta africani hanno chiesto asilo politico e non è escluso che, in queste ore, possano raggiungere il villaggio di accoglienza di Mineo, dove, ad attenderli, vi sono diversi connazionali.

Trascorse solo alcune ore, una seconda imbarcazione veniva intercettata a trenta miglia dalla costa dai militari della Capitaneria di porto di Pozzallo. Un gommone pneumatico di 18 metri circa che conteneva 90 migranti (63 uomini, 26 donne, un minore), intrecettato grazie anche all´ausilio di una motovedetta dello Stato maltese. Tre le motovedette impegnate nel trasbordo a terra. Lo svenimento da parte di un africano, dovuto al caldo e all´arsura, ha accellerato le operazioni di trasbordo. La motovedetta Cp304, difatti, imbarcava l´uomo e si dirigeva verso il porto di Pozzallo, dove l´uomo è stato curato dal personale medico autorizzato dalla Capitaneria di porto. Giunti sulla terraferma, i migranti sono stati trasbordati presso il centro di prima accoglienza. Hanno riferito di provenire dalla Somalia e anche tutti i 90 migranti hanno chiesto l´asilo politico. Alle 15 circa, sono terminati i controlli da parte del personale medico per tutti i 90 migranti. Risultato, stanno tutti bene, tranne il giovane che ha accusato i problemi di disidratazione.

Il centro di Pozzallo è nuovamente al collasso. Quasi 200 soggetti, nonostante il trasferimento in mattinata di alcuni migranti, occupano il centro di prima accoglienza. Il centro, è d´uopo ricordarlo, può ospitare non più di 130 migranti.

Sia per lo sbarco di Punta Rio sia per quello dei 90 migranti a Pozzallo, gli inquirenti hanno interrogato le persone sbarcate, con l´obiettivo di capire le modalità dello sbarco e, se nel gruppo, vi fossero gli scafisti che hanno condotto a terra gli africani. Tanti i soldi messi sul piatto degli scafisti. Il viaggio dalla Libia verso l´Italia è molto più costoso del viaggio effettuato verso l´isola di Malta o verso Lampedusa. Si vocifera, al solito, di due/tre mila dollari, senza contare che, in Africa, c´è una fila spaventosa di gente che vuole lasciare il Continente Nero.

Intanto, a Pozzallo, nel pomeriggio, attorno alle 15.30, è scoppiato un tafferuglio fra immigrati fra la via Dogali e la via De Gasperi, quartiere Raganzino. Cinque africani sono venuti alle mani, secondo la testimonianza di alcuni residenti, senza alcun motivo. Vecchie ruggini, forse, da consumare all´interno del centro e che hanno trovato sfogo fra le vie del centro marittimo. Grida che hanno attirato l´attenzione di alcuni pozzallesi, alcuni dei quali sono scesi in strada per calmare gli animi. Dopo la gazzarra, i due gruppi si sono divisi. Gli immigrati vengono lasciati «liberi» nelle ore mattutine e pomeridiane, per fare rientro al centro di prima accoglienza in orario serale.


Frontiere colabrodo
06/08/2013 | 11.37.18
Frank

Avanti avanti! C´è posto! Accomodatevi pure!
Che schifo l´Italia