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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 420
POZZALLO - 27/07/2013
Cronache - Sono stati 95 i migranti somali soccorsi da una nave mercantile in acque internazionali

Sbarchi: 78 uomini, 16 donne e un neonato

Il tutto era iniziato nel pomeriggio di giovedì, quando i marinai di un cargo hanno intravisto a largo delle coste tunisine un gommone che stava affondando
Foto CorrierediRagusa.it

Ritorna l’emergenza sbarchi sulle coste ragusane. Sono stati 95 i migranti somali (78 uomini, 16 donne ed un neonato nato da pochi giorni) soccorsi da una nave mercantile in acque internazionali ed in seguito trasbordati su un pattugliatore della Guardia Costiera. Dopo l´approdo degli immigrati nella giornata di giovedì, fra Siracusa e Porto Palo, anche la città di Pozzallo non poteva mancare all´appello delle città dove giungono in centinaia, nella speranza di una vita migliore. E proprio ieri mattina, il pattugliatore Navi Corsi è riuscito ad approdare con il carico di migranti disperati, alcuni dei quali hanno dovuto far ricorso alle cure dell´ospedale «Maggiore» di Modica, causa disidratazione. Tutti i clandestini sono stati sottoposti alle operazioni di fotosegnalamento ed identificazione.

Il tutto era iniziato nel pomeriggio di giovedì, quando i marinai di un cargo hanno intravisto a largo delle coste tunisine un gommone che stava affondando. Immediati i soccorsi ai 95 disperati che, molto probabilmente, hanno viaggiato per cinque giorni senza una bussola e sono stati sballottati da un punto all´altro del Mediterraneo. Senza acqua, senza riparo, senza alcuna destinazione. La situazione stava volgendo al peggio quando il cargo ha preso in consegna i migranti, salvandoli da morte sicura.

Una volta giunti a Pozzallo, é stato il medico di bordo della motovedetta della guardia costiera, Vincenzo Morello, ad ordinare l´invio di due giovani somali al nosocomio modicano. Gli stessi hanno fatto ritorno al centro di prima accoglienza qualche ora dopo. A terra, tutti i militari della Capitaneria di Porto di Pozzallo hanno garantito l’assistenza in banchina ed il sicuro ormeggio dell’unità navale, unitamente alle Forze di polizia locali, Protezione Civile e personale sanitario, i quali hanno collaborato sinergicamente tra loro per prestare le prime cure del caso ai migranti in questione e completare lo sbarco degli stessi in sicurezza. "L’operazione di soccorso svolta – è scritto in una nota diffusa dalla Capitaneria di portio di Pozzallo - ha visto, ancora una volta, la completa attivazione ed il coordinamento di tutti gli Enti/Comandi e Forze di Polizia locali, che hanno fronteggiato con tempestività, sinergia e competenza l’emergenza in atto, così come previsto nel vigente Piano antisbarco provinciale approvato dalla Prefettura di Ragusa".

Nella mattinata, i primi interrogatori per capire le modalità di sbarco. Non è trapelato nulla dalle indagini degli inquirenti ma non è escluso che si possano conoscere, in queste ore, i nomi dei possibili scafisti che si nascondono nel folto gruppo. Gli interrogatori sono continuati nel pomeriggio.

Grazie al solerte lavoro dei volontari della Protezione Civile, i 95 somali hanno potuto mangiare il pasto che, oramai da un mese a questa parte, viene quotidianamente servito. Nel centro di prima accoglienza, difatti, erano rimasti pochi immigrati, gli stessi giunti a Pozzallo qualche giorno fa. Adesso, la situazione è tornata da «bollino giallo». Sono circa 150 i presenti nel centro, contro i quasi 130 che dovrebbe contenere la struttura. Tutti somali, tutti richiedenti asilo politico. E proprio i somali che sono stati stipati dentro il Centro di Pozzallo dovrebbero restare almeno una settimana in provincia di Ragusa, da quanto riferito. Un altro sbarco simile, però, peggiorerebbe la situazione, facendo passare inevitabilmente il bollino da «giallo» a «rosso». Si studiano formule diverse e si incrociano, al contempo, le dita nella speranza (assai remota) che, nei prossimi giorni, si possa fermare l´esodo di questi disperati.

Chi ha portato, invece, gioia e spensieratezza ai migranti sono state le tre suore della chiesa Madonna della Fiducia. Suor Vittoria, assieme ad altre due suore, ha cantato con i migranti, felici, quest´ultimi, di trascorrere un pomeriggio decisamente diverso dagli altri. Negli altri giorni, difatti, al di là di qualche calcio ad un pallone o di conversare con gli agenti della Polizia, i migranti trascorrono l´intera giornata seduti all´ombra senza far niente. I più «temerari» riescono ad arrivare nella centrale piazza delle Rimembranze, salvo poi tornare al centro di prima accoglienza, in attesa che qualcuno dica loro che la domanda di asilo politico è stata accettata.

Nella foto in alto le suore al centro di prima accoglienza di Pozzallo