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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 637
POZZALLO - 27/07/2013
Cronache - Procedimento in udienza preliminare scaturito dall’operazione "Cabrera"

Spaccio droga: 9 anni e mezzo a 3 imputati

Condannati Leandro Scolaro, Andrea Di Stefano e Giuseppe Ciccazzo Foto Corrierediragusa.it

Nove anni e mezzo di carcere e 48mila euro di multa sono stati complessivamente inflitti dal gup a tre imputati del procedimento in udienza preliminare scaturito dall’operazione antidroga «Torre Cabrera» condotta lo scorso anno a Pozzallo e conclusasi con l’arresto di 13 giovani della «Pozzallo bene» di età compresa tra i 22 e i 32 anni. La pena più pesante è stata inflitta a Leandro Scolaro: quattro anni e otto mesi di reclusione e 20mila euro di multa, mentre la pubblica accusa aveva invocato la condanna a sette anni e dieci mesi. Pena di due anni e dieci mesi di carcere e multa di 18mila euro invece per Andrea Di Stefano, mentre Giuseppe Ciccazzo è stato condannato a due anni di reclusione e 10mila euro di multa. Per questi due ultimi imputati il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione e 20mila euro di multa. Di recente avevano patteggiato un anno di reclusione Stefania Terranova, e quattro anni e quattro mesi Vittorio Pizzo.

Altri 14 giovani sono imputati nel processo di primo grado. Si tratta di Giovanni Ammatuna, Graziano Arena, Danilo Arrabito, Giovanni Biazzo, Debora Borgia, Emiliano Cappello, Giovanni Davide Gambuzza, Sebastiano Morana, Carmela Paolino, Santo Randazzo, Lorenza e Mery Salonia, Samuel Scolaro e Alessia Spadola. Tutti sono accusati di detenzione di droga ai fini dello spaccio. Debora Borgia deve inoltre rispondere del reato di delitto di morte come conseguenza di altro delitto per aver ceduto al giovane pozzallese Luca Arezzo la sostanza stupefacente che ne causò il decesso per overdose.