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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 966
POZZALLO - 11/07/2013
Cronache - I disperati sono ospiti del centro di accoglienza temporanea del porto

Anche una neonata tra gli 85 clandestini

I clandestini, tutti somali, 60 uomini, 24 donne, di cui 2 incinte, e per l’appunto la neonata, sarebbero stati fatti scendere a bordo del gommone da una nave madre che si è allontanata in acque internazionali Foto Corrierediragusa.it

C’era anche una neonata di appena 45 giorni e due donne in stato di gravidanza tra gli 85 disperati che viaggiavano su un precario gommone e salvati a 33 miglia al largo dell’isola di Malta da una nave mercantile ancorata a poche miglia dal porto di Pozzallo. Stanno tutti bene, a parte qualche leggero problema di disidratazione. Anche le condizioni della neonata non destano preoccupazioni. I clandestini, tutti somali, 60 uomini, 24 donne, di cui 2 incinte, e per l’appunto la neonata, sarebbero stati fatti scendere a bordo del gommone da una nave madre che si è allontanata in acque internazionali. Quando sono stati incrociati dall’altra nave, il gommone era alla deriva. Dovranno ringraziare quindi la loro buona stella gli 85 immigrati somali «agganciati» dalla gasiera, a largo delle coste libiche, e in evidente difficoltà, a bordo del gommone di dodici metri, col motore in avaria.

La motonave, diretta ad Augusta, ha deviato il proprio percorso fino a giungere al porto di Pozzallo. Qualche minuto prima, una motovedetta della Capitaneria ha affiancato la gasiera per il trasbordo dei migranti somali. Giunti al porto, i militari della Capitaneria di porto unitamente ai volontari della Protezione Civile di Pozzallo hanno scortato il folto gruppo all´interno del centro di prima accoglienza. "L’operazione di soccorso – è scritto in un comunicato diffuso dalla Capitaneria di porto di Pozzallo - svolta, ha visto, come al solito, la completa attivazione e coordinamento di tutti gli Enti/Comandi e Forze di Polizia locali, che hanno fronteggiato con tempestività, sinergia e competenza l’emergenza in atto, così come previsto nel vigente Piano antisbarco provinciale approvato dalla Prefettura di Ragusa".

L´operazione di ancoraggio e trasbordo è stata assicurata grazie anche ad un rimorchiatore di una ditta privata intervenuto per dare manforte al lavoro dei militari. All´interno del centro, i somali hanno «fatto la conoscenza» con altri migranti che, da due settimane, attendono di conoscere il proprio futuro e che godono di un permesso giornaliero di uscita, dal centro. Per tutti gli 84 migranti, c´è stato un interrogatorio nel primo pomeriggio e non è escluso che, nelle prossime ore, si possa conoscere anche il nome dello scafista che avrebbe accompagnato in Sicilia gli africani. Gli immigrati avrebbero dichiarato di aver pagato ciascuno una somma di denaro compreso tra 5mila e 6mila dollari.