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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 690
POZZALLO - 04/07/2013
Cronache - L’imputato era stato arrestato il 10 luglio 2011 per aver preso 3mila 500 euro

Concussione: assolto Giovanni Minardo

Fu l’imprenditore pozzallese Gianluca Manenti, contrariato dalla richiesta di Minardo, a rivolgersi direttamente alla procura per denunciare i fatti
Foto CorrierediRagusa.it

Avrebbe chiesto una tangente ad un operatore turistico in cambio di una licenza: è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste Giovanni Minardo (foto), ex capo di gabinetto del sindaco pro tempore di Pozzallo Giuseppe Sulsenti. L’imputato, arrestato il 10 luglio 2011 per concussione, era tornato libero circa un mese dopo su decisione del gip, che ritenne non più sussistenti le esigenze della custodia cautelare in carcere per l’ex funzionario di palazzo La Pira. La sentenza assolutoria è stata emessa nel tardo pomeriggio di ieri dal collegio penale presieduto dal giudice Antongiulio Maggiore. Il pm Gaetano Scollo aveva chiesto la condanna dell’imputato, difeso dall’avvocato Enzo Galazzo, a quattro anni. L’ex funzionario pubblico, per il quale la procura aveva chiesto il giudizio immediato, era accusato, come accennato, d’aver intascato una tangente di 3mila 500 euro dal titolare di un Bed and Breakfast di Pozzallo, Gianluca Manenti, attuale presidente della Confcommercio. Secondo l’accusa, Minardo avrebbe preso la mazzetta per garantire a Manenti il rinnovo della licenza per poter ospitare nella sua struttura ricettiva i minori immigrati non accompagnati.

Fu lo stesso imprenditore pozzallese, contrariato dalla richiesta di Minardo, a rivolgersi direttamente alla procura per denunciare i fatti. Gli investigatori avrebbero programmato il pagamento della tangente, istruendo il titolare del B&B su come comportarsi all’appuntamento con Minardo, e sarebbero intervenuti subito dopo la consegna dei soldi arrestando l’ex funzionario pubblico in flagranza di reato. Dinanzi al magistrato Minardo si è sempre dichiarato innocente. L’avvocato Galazzo ha sempre sostenuto a sua volta «L’assoluta innocenza e la non veridicità delle accuse mosse al mio assistito». Lo stesso Minardo, mentre si trovava rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, chiese, tramite una lettera inviata all’allora sindaco di Pozzallo Sulsenti, il pensionamento anticipato.