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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 715
POZZALLO - 05/07/2013
Cronache - I funerali della 21enne morta in maniera inspiegabile

L´ultimo saluto di Pozzallo a Marika

Il sindaco Ammatuna: "Quelli che la comunità pozzallese sta vivendo sono giorni di profondo dolore"
Foto CorrierediRagusa.it

Nel giorno in cui il sindaco Luigi Ammatuna ha deciso di proclamare il lutto cittadino, parenti, amici e conoscenti hanno voluto tributare l´ultimo saluto a Marika Ruggeri (foto), la giovanissima ragazza deceduta nella mattina di martedì scorso. Ad officiare la santa Messa, don Giovanni Stracquadanio, don Vincenzo Rosana e don Michele Iacono. Prima di iniziare la solenne funzione, don Stracquadanio ha voluto puntualizzare che la ragazza non soffriva di particolari malattie e che la stessa "si è «addormentata» – le parole del prete – dopo aver detto alla madre di sentirsi stanca".

Il prete ha voluto ricordare che, in queste occasioni, non ci sono risposte per la morte della giovane "perchè – ha continuato il prete - di fronte alla scomparsa di una persona giovane, con tanta voglia di amare e di donarsi, noi reagiamo col rifiuto, mescolato all’impotenza che ci tormenta. Ma la risposta è la Croce. I nostri defunti sono nella mani di Dio, quindi sono nella pace. Anche noi che partecipiano all’Eucarestia siamo tentati di pensare che dopo la morte non c’è più nulla. La fede ci assicura che non è così: l’offerta della vita, che si congiunge alla morte stessa, ci dona il mistero grande del passaggio all’eternità".

LA MORTE DI ALBERTO
Oggi pomeriggio, all´interno della chiesa Madre Madonna del Rosario, i funerali dell´altro giovane, Alberto Abbate, morto nella giornata di martedì, all´ospedale «Cannizzaro» di Catania, dopo una settimana in bilico fra la vita e la morte. La conferma giunge dalle forze dell´Ordine e dallo zio Orazio Buscema, fino all´ultimo al capezzale del giovane presso il nosocomio etneo. Alberto, 17 anni, è stato vittima di un tragico incidente sulla strada provinciale Marina Marza-Pachino. Le forze dell´Ordine stanno ancora indagando sulla dinamica dell´incidente, visto che lo stesso presenta molti lati oscuri al vaglio delle forze dell´Ordine. Neanche l´appello dello zio, la scorsa settimana, affinchè qualcuno si facesse avanti e desse qualche informazione su quanto accaduto, ha dato gli effetti sperati. Rimangono aperte le diverse piste, fra cui quella che qualcuno l´abbia investito o poi sia fuggito. Già nella giornata di lunedì, il personale medico del «Cannizzaro» non aveva fornito molte speranze sulla possibilità che Alberto potesse giungere al nuovo giorno e solo nella mattinata di ieri si è deciso di porre fine alla giovane vita, con l´espianto degli organi autorizzato dai parenti.

"Non ci vogliamo credere – fra i commenti di alcuni amici di Alberto – Resterà per sempre nei nostri cuori. Era un tipo «giusto» ma anche molto sensibile. Non doveva fare questa fine. Mancherà moltissimo a tutti i ragazzi pozzallesi che gli volevano bene e lo stimavano". Alberto, una grande passione per le due ruote, era molto conosciuto fra i suoi coetanei.