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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1172
POZZALLO - 18/06/2013
Cronache - L’ennesimo viaggio della speranza

Quasi 50 disperati sbarcano a Pozzallo

Del carico umano fanno aprte pure 3 donne e 15 minori Foto Corrierediragusa.it

"Ci sono tanti altri migranti in Africa che non vedono l´ora di sbarcare in Italia". E´ la frase riferita agli inquirenti da parte di alcuni dei 48 migranti che, durante la scorsa notte, sono stati intercettati dai finanzieri del Guardacoste «G.114 Puleo» del Gruppo Aeronavale Guardia di Finanza di Messina, stanziato presso il Nucleo di Manovra di Augusta, e trasferiti presso il centro di prima accoglienza del porto. L´operazione è stata condotta con l´ausilio dei militari della Capitaneria di porto. È l´ennesimo barcone che le forze dell´Ordine intercettano a largo delle coste iblee. É l´ennesima storia di persone che desiderano un futuro migliore e, per ottenerlo, non disdegnano l´idea di attraversare il Canale di Sicilia, pur sapendo che la loro vita sarà appesa ad un filo.

Quarantotto migranti (di cui tre donne e 15 minori), scovati dai finanzieri a 16 miglia da Capo Passero su un gommone di dodici metri circa. Gli scafisti li avrebbero condotti a bordo di una imbarcazione di legno, salvo poi disfarsene e sistemarli a bordo del gommone. Il gruppo, assai esiguo rispetto a tutte le altre volte quando non meno di cento persone sono giunte in Sicilia, è partito dalle coste africane con l´intento di arrivare in Sicilia in pochi giorni, grazie anche al mare calmo e al clima decisamente estivo di questi giorni. Si sospetta che il numero di immigrati giunto in Sicilia sia solo una parte del più corposo gruppo che, nella giornata di domenica, è stato intercettato a largo delle coste maltesi. Gli inquirenti sospettano che gli scafisti si siano dotati di due gommoni, di cui uno fatto intercettare e diretto sull´isola dei Cavalieri con 40 persone (di cui una donna incinta) e l´altro intercettato a largo delle coste di Pozzallo.

Giunti al porto alle 4 del mattino, due persone hanno evidenziato problemi agli arti inferiori, ma nulla di grave nel complesso. Gli altri hanno accusato problemi di disidratazione, tipici di un viaggio lungo da un continente all´altro. I migranti hanno riferito di aver iniziato il loro viaggio dall´Eritrea fino alle coste della Tunisia, dove hanno trovato altre persone in attesa di un imbarco clandestino, pronte a pagare gli scafisti pur di lasciare l´Africa. Ubicati presso il centro di prima accoglienza, gli immigrati saranno presto trasferiti presso un Cpt (forse Trapani) dove aspetteranno di conoscere il proprio destino. Non si conoscono i dettagli su quanto gli immigrati avrebbero pagato per la traversata, ma appare chiaro come la fiorente macchina organizzativa dell´immigrazione clandestina non conosca crisi, in barba ai proclami del Parlamento europeo e alle dichiarazioni di sfrenato ottimismo sul calo di immigrati giunti in Sicilia che riescono, bontà loro, a vedere solo a Bruxelles.