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POZZALLO - 08/05/2013
Cronache - Indagati amministratori, dirigenti e funzionari di palazzo La Pira e titolari "Geo ambiente"

Rifiuti: 15 avvisi di conclusione indagini. C´è pure Sulsenti

Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati, oltre all’abuso d’ufficio, pure per frode e truffa Foto Corrierediragusa.it

Quindici avvisi di conclusione delle indagini con richieste di rinvio a giudizio da parte della procura di Modica per l´inchiesta sulla spazzatura a Pozzallo a carico di altrettanti indagati tra amministratori, dirigenti e funzionari di palazzo La Pira e cinque tra titolari e legali rappresentanti della "Geo ambiente", la ditta che fino a poco tempo fa ha gestito il servizio di smaltimento rifiuti nella cittadina marinara. Tra gli indagati per l´ipotesi di reato di abuso d´ufficio pure l´ex sindaco Giuseppe Sulsenti (foto). Oggetto dell´inchiesta, come accennato, il servizio di raccolta rifiuti a Pozzallo, gestito, fino a qualche mese fa, dalla "Geo Ambiente" di Belpasso. Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati, oltre all´abuso d´ufficio, pure per frode e truffa, inerenti il servizio di nettezza urbana svolto dalla ditta Geo. I possibili destinatari degli avvisi di conclusione delle indagini, stando a quanto detto dagli avvocati difensori, non hanno ancora ricevuto nulla. Gli indagati, comunque, hanno 20 giorni di tempo per presentare le memorie difensive tramite i propri legali a loro discolpa.

Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Ragusa e della tenenza di Pozzallo e volte ad accertare l’eventuale commissione di reati nell’ambito della gestione della raccolta dei rifiuti, hanno fatto emergere che i soggetti indagati avrebbero agevolato la società "Geo Ambiente", i cui responsabili non adempivano correttamente alle previsioni del capitolato speciale d’appalto, realizzando così una serie di reati. Il tutto iniziò nel 2010. Lo scorso 15 settembre la Guardia di Finanza aveva trasmesso alla Procura della Repubblica di Modica un’informativa per frode nelle pubbliche forniture, truffa, abuso d’ufficio continuato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico, rilevazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale continuata in concorso, abusiva attività finanziaria e indebita compensazione continuata in concorso relativamente all’anno 2008 per 392 mila euro, per l’anno 2009, 1.870.000 euro, per l’anno 2010, 1.206.000 euro, e per l’anno 2011 per 2.300.000 euro.La società belpassese aveva contestato le cifre. «I dati sono agevolmente riscontrabili dalla lettura del provvedimento emesso dal Gip di Modica. I responsabili e i dipendenti della Geo Ambiente – tiene, a sottolineare la società – che risultano indagati, confidano di potere chiarire la rispettiva posizione a breve, innanzi alla competente Autorità Giudiziaria».

Lo scorso anno (luglio 2012) l´attuale amministrazione comunale targata Luigi Ammatuna chiese chiarezza sulla vicenda. "L’Amministrazione comunale di Pozzallo – fu scritto nella nota - apprende con stupore la notizia circa una inchiesta della Guardia di Finanza e della Magistratura dalla quale scaturirebbe una informativa di notizia di reato nei confronti di vari soggetti per reati di frode e truffa ai danni del Comune di Pozzallo inerenti il servizio di nettezza urbana svolto dalla ditta Geo Ambiente. Nell’esprimere piena fiducia sull’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, si auspica che sulla vicenda si faccia sollecitamente piena chiarezza, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza degli atti che sono stati la rotta cui si è ispirata la nostra amministrazione – si concludeva la nota - già dal suo insediamento".

Decisamente tumultuoso, invece, è stato il rapporto fra la Geo e i vari esponenti di palazzo di Città. Fra ricorsi al Tar di Catania e al Cga di Palermo, operatori ecologici che devono ancora percepire le sette mensilità dello scorso anno, dichiarazioni al vetriolo fra gli esponenti della Geo e l´attuale sindaco Luigi Ammatuna, il bando che, nei fatti, ha estromesso la ditta di Belpasso dal lotto di partecipanti alla gara, si avvierebbe quindi verso la conclusione la «tormentata» vicenda fra l´ente comunale e la ditta di Belpasso. A meno di ulteriori colpi di scena.