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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 530
POZZALLO - 24/04/2013
Cronache - Sequestri e sanzioni ad opera dei carabinieri della Motovedetta d’Altura

Un altro giro di vite contro la pesca abusiva

Sono in corso ulteriori accertamenti in tutto il territorio di competenza

Impegno su tutti i fronti per i carabinieri della Motovedetta d´Altura, di stanza a Pozzallo. L’attività dei giorni scorsi è il risultato di una serie di appostamenti effettuati dalle forze dell´Ordine per studiare movimenti e abitudini di chi continua ad andare per mare al fine di esercitare in modo assolutamente abusivo la pesca. Questo non solo per salvaguardare l’ambiente marino da forme di sfruttamento eccessive o illecite, ma anche per tutelare in maniera concreta tutti coloro che esercitano l’attività di pesca per professione e regolarmente autorizzati. Sono stati, difatti, sequestrati 60 chili di seppie pescate abusivamente e messe sul mercato senza la dovuta certificazione sanitaria. Ai pescatori che sono stati fermati all´interno del porto, è stata comminata anche una sanzione di 2 mila euro per ogni singola persona. Sequestrati anche tutti gli attrezzi che sono serviti per la pesca delle seppie.

Nella notte fra domenica e lunedì, invece, dopo un appostamento durato ben 4 ore, sono stati fermati dai carabinieri della Motovedetta, in borghese, quattro uomini, originari di Catania, intenti a raccogliere dal fondo marino quasi mille 300 ricci. Per i quattro (due erano i sommozzatori), è scattata una sanzione amministrativa di 2mila 100 euro. I quattro, infatti, avevano pescato un ingente quantitativo di esemplari ben superiore al limite imposto dalla norma. Gli esemplari di echinoderma sono stati sequestrati e rigettati in mare, trattandosi di esemplari vivi. Sequestrati, anche in questo caso, tutti gli attrezzi che sono serviti per la raccolta dei ricci.

Sono in corso ulteriori accertamenti in tutto il territorio di competenza, al fine di verificare il rispetto, non solo della normativa in materia di cattura dei ricci di mare, ma delle leggi che tutelano l´intera filiera ittica ed il consumatore finale.

Infine, nella giornata di lunedì, nel tratto di spiaggia del Primo Scivolo, è stato sequestrato ad una pozzallese di 30 anni un tratto di piattaforma cementizia abusivamente costruita. Per la donna è scattata anche una denuncia a piede libero.


bassi fondali
25/04/2013 | 9.48.41
marco

a pozzallo gettano le reti a 50 metri dal bagnoasciuga stessa cosa a sampieri e marina di modica creando una situazione di pericolo per chi decida con i primi caldi di fare un bagno anticipato