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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1004
POZZALLO - 06/04/2008
Cronache - Pozzallo - Tentò di sparare al gestore di un bar-gelateria

Tentato omicidio: albanese
condannato a 3 anni e 8 mesi

Il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni di carcere Foto Corrierediragusa.it

Tre anni e otto mesi di carcere con il rito abbreviato. E’ la condanna inflitta dal gup Fabio Ciraolo al mancato omicida Artur Lecini, 21 anni, che tentò di sparare al gestore di un bar. E il colpo sarebbe andato a segno, non fosse stato per la pistola inceppata. L’albanese, da anni residente a Scicli con la propria famiglia, era accusato di tentato omicidio, tentata rapina, porto di pistola e lesioni. La pena è scatta solo per le ultime tre accuse.

L’imputato è stato difatti assolto dal tentato omicidio perché dalla perizia successivamente effettuata, saltò fuori che l’arma non avrebbe mai potuto sparare, per via del meccanismo inceppato. La pena sarebbe altrimenti stata molto più pesante, come quella che aveva proposto il pm Domenico Platania: dodici anni di carcere.

Nel maggio 2007 Lecini si presentò in un bar-gelateria di Pozzallo, armato e a volto scoperto, per compiere una rapina. Lecini non tenne però nel debito conto l’insospettabile coraggio del gestore che, nonostante il rapinatore gli puntasse contro una semiautomatica, vi si lanciò contro, riuscendo a sfilargli gli occhiali e a colpirlo in faccia.

Il barista venne a sua volta ferito da Lecini che, colto alla sprovvista, tentò invano di sparare per ben tre volte all’audace gestore, che evidentemente, era nelle grazie di qualche santo protettore. La pistola del malvivente, difatti, s’inceppò e questi la gettò via prima di darsi alla fuga. I carabinieri, nonostante l’arma avesse la matricola abrasa, riuscirono comunque a risalire al proprietario, che venne ammanettato in via Veneto