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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 739
POZZALLO - 27/03/2013
Cronache - Incendio doloso ai danni di una Ford C-Max di un pozzallese

Un´altra auto in fiamme a Pozzallo: è allarme sociale

Dopo le sei automobili incenerite di inizio mese, un altro attentato incendiario
Foto CorrierediRagusa.it

Ancora fiamme nelle notte, ancora automobili incendiate. Un fatto inquietante che suona come un’ennesima sfida allo Stato da parte della criminalità, soprattutto in considerazione dello spiegamento di forze dell’ordine che da giorni presidiano l’intero paese, in conseguenza dell’atto delinquenziale dell´incendio dello scorso 4 marzo.

Dopo le sei automobili incenerite di inizio mese, nello slargo di via Zenon di Piave, un altro incendio ha interessato alcune famiglie che hanno la propria residenza in via Scicli, in prossimità del cine Diana. Intorno alle 4, i residenti delle varie abitazioni sono stati svegliati dall´odore acre che si era propagato lungo le vie, facendo sobbalzare dal letto chi aveva posteggiato fuori, la sera prima, la propria autovettura. Il piromane ha usato la tecnica dei cartoni sistemati sotto l´automobile.

Una fila di automobili, ben sette, tutte, secondo quanto è stato riferito da alcuni passanti, con il cartone ben in mostra. Bastava dare fuoco alla prima automobile, per poi aspettare l´effetto «domino» al fine di veder bruciate le sette automobili. Sono stati gli inquilini delle abitazioni che sono scesi subito in strada, pronti a spegnere le lingue di fuoco. Il lavoro, poi, è stato ultimato dai vigili del fuoco del distaccamento di Modica, i quali, giunti immediatamente sul posto, hanno spento l´incendio. Dovevano essere, molto probabilmente, sette le automobili incendiate, a farne le spese, invece, è stata solo la Ford C-Max (foto) di un pozzallese di 45 anni, A.G., uno che con la macchina ci lavorava, così come ha detto chi ha visto andare in fumo la Ford. Danni anche alla facciata di un muro prospiciente l´automobile incendiata. Di lieve entità, i danni perpetrati agli altri automezzi.

Gli inquirenti hanno ascoltato le persone interessate dall´incendio. Il proprietario della Ford ha riferito di non capire quali motivazioni abbiano mosso i piromani. Nessuna intimidazione in passato, una vita tranquilla. Anche gli altri proprietari hanno parlato di atto delinquenziale ingiustificato.

Le forze dell´Ordine seguono diverse piste, non ultima quella del depistaggio dell´incendio in via Zenon di Piave. Causare un altro incendio, a pochi giorni dal precedente, potrebbe mettere i carabinieri su strade diverse, occultando la verità sull´incendio dello slargo. Tutte le piste, comunque, sono al vaglio degli uomini diretti dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Modica, Alessandro Loddo.

Particolare su cui gli inquirenti stanno indagando. Alcuni cartoni non andati in fumo hanno il logo di una nota marca di abbigliamento di abiti da sposa. Bisognerà capire se i cartoni siano stati presi da qualche cassonetto o qualche attività commerciale che ha a che fare con gli abiti da sposa abbia una qualche correlazione con i fatti incendiari.

Unanime lo sdegno dei residenti, così come quello delle istituzioni.<Siamo abbandonati al nostro destino – dicono alcuni residenti di via Scicli e zone limitrofe – La notte è tutto uno schiamazzo di motori e motorini. Adesso l´incendio, dove, sfortunatamente, un signore onesto è stato preso di mira dai soliti idioti. E la sorte peggiore poteva capitare anche a tanti altri padri di famiglia. Abbiamo segnalato la cosa all´amministrazione comunale e ai vigili urbani, senza aver ricevuto, ad oggi, alcuna risposta >.

Da palazzo La Pira, sdegno e un pizzico di rassegnazione per i diversi atti che hanno minato la serenità dei cittadini. Unico deterrente, le telecamere a circuito chiuso che sarebbero state già installate, da quanto riferito, in diverse zone della città.