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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1399
POZZALLO - 22/02/2013
Cronache - Inchiesta della procura di Modica per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico

Multe ridotte agli amici: 8 indagati

Sarebbero oltre 200 i verbali «modificati» dai cinque dipendenti amministrativi e di tre agenti di polizia locale Foto Corrierediragusa.it

Multe e verbali «ritoccati» al ribasso per favorire gli amici degli amici, causando un danno erariale non indifferente per il comune di Pozzallo, e utilizzo fraudolento di tesserini riservati ai parcheggi per i diversamente abili, senza troppi controlli a carico dei possessori per verificarne il legittimo utilizzo. Sono i motivi per cui risultano indagati otto dipendenti del comune marinaro: si tratta di cinque dipendenti amministrativi e di tre agenti di polizia locale. Per tutti è ipotizzabile il reato di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

Sarebbero oltre 200 i verbali «modificati» dagli indagati per diminuire l’entità dell’originaria multa, talvolta anche di 40 o 50 euro. In sostanza gli indagati avrebbero cambiato, di volta in volta, le infrazioni al codice della strada originariamente annotate dagli altri vigili urbani nell’esercizio delle loro funzioni a carico degli automobilisti indisciplinati. In questo modo gli otto indagati avrebbero favorito coloro che erano stati multati: questi ultimi difatti se la sarebbero cavata con il pagamento di un «balzello» nettamente inferiore rispetto all’originario verbale.

Inoltre pare che i cosiddetti tesserini da esporre nelle auto dei diversamente abili, per poter fruire dei parcheggi riservati, fossero utilizzati in maniera indebita da parenti o comunque persone vicine ai legittimi titolari del tesserino, forse ad insaputa di questi ultimi, presentandoli all’ufficio infrazioni del comune marinaro per contestare i verbali e farli dunque annullare. In questo caso bisogna accertare se gli indagati fossero compiacenti, non avendo comunque questi ultimi controllato la regolarità del possesso del tesserino da parte dell’automobilista di turno che si presentava per farsi quantomeno ridurre l’entità della multa. La vicenda è emersa a seguito dell’esposto presentato alla procura di Modica, che ha avviato le indagini condotte dalla polizia e durate oltre un anno con l’iscrizione nel registro dei nomi delle otto persone.