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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 758
POZZALLO - 17/02/2013
Cronache - Tra gli imputati pure 6 tra funzionari e tecnici del comune di Pozzallo

Lottizzazione abusiva: 46 richieste rinvio a giudizio

Oltre all’indebito frazionamento in zona agricola, si contestano anche le singole violazioni edilizie Foto Corrierediragusa.it

E’ sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio per 46 imputati la vicenda giudiziaria relativa alla maxi lottizzazione abusiva di contrada Danieli, in territorio di Pozzallo. E’ quanto chiesto in udienza preliminare dal pm Alessia La Placa al gup Maria Rabini. Tra gli imputati che potrebbero quindi essere rinviati a giudizio vi sono pure 6 tra funzionari e tecnici del comune di Pozzallo. I dipendenti municipali devono rispondere di abuso d’ufficio, mentre i rimanenti imputati, tra cui un notaio, sono accusati di lottizzazione abusiva. In origine, nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, gli indagati erano 47, ma il titolare della lottizzazione inquisita è nel frattempo deceduto.

Il gip aveva disposto il sequestro preventivo degli immobili. I fatti riguardano la indebita lottizzazione, avvenuta tra la fine del 2005 e tutto il 2011, del fondo rustico di contrada Danieli, al confine tra i comuni di Pozzallo e Modica. Con questa condotta illecita fu determinata la illegittima trasformazione di una zona a destinazione agricola, cui venne conferita destinazione edificatoria. Oltre all’indebito frazionamento in zona agricola, si contestano anche le singole violazioni edilizie, perché i fabbricati sarebbero stati costruiti in difformità rispetto a quanto autorizzato con le illegittime concessioni edilizie.

Non sono stati invece contestati gli abusi d’ufficio relativi alle concessioni edilizie, pur sussistenti, in quanto i fatti di reato sono estinti per prescrizione. Dalle indagini a suo tempo effettuate dalle Fiamme gialle era stata riscontrata la realizzazione di una lottizzazione abusiva, sia cartolare che materiale. Fu accertato, difatti, che l’attività edificatoria intrapresa in maniera fittizia per la coltivazione ed allo sfruttamento produttivo di terreni agricoli, era stata nei fatti pianificata per trasformare in zona residenziale un’area che nelle previsioni di piano ha destinazione agricola. Il corposo collegio difensivo è composto da una ventina di avvocati, la metà dei quali ha già esposto l’arringa difensiva. La fase dibattimentale si concluderà il prossimo 26 febbraio, quando poi il gup dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta del pm.

Nella foto il tribunale di Modica