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POZZALLO - 23/01/2013
Cronache - A nulla è valso il salvataggio del povero animale

Cane trovato in un cassonetto muore dal veterinario

L’animale non era microchippato

Un cane trovato in un cassonetto dell´immondizia in condizioni pietose muore nella giornata di ieri e le spese sono a carico di chi ha tentato di salvare l´animale. Succede tutto in 24 ore. Lunedì pomeriggio, un giovane trova un cane in fin di vita dentro uno dei tanti cassonetti di periferia colmi d´immondizia e tenta inutilmente di salvargli la vita. L´uomo porta l´animale dai veterinari Enrico Asta e Gianluca Brafa, i quali refertano una parvovirosi (gastroenterite emorragica), dicendo, inoltre, che il cane avrà vita breve e poco o nulla si potrà fare per cercare di rimetterlo in sesto.

Il cane, effettivamente, morirà nella notte. Qualche ora prima, i due veterinari avevano interpellato i vigili urbani del Comune chiedendo un intervento risolutivo per salvare il cane. Essendo un randagio, tocca al Comune l´impegno di spesa per l´assistenza sanitaria. Gli agenti della Polizia Municipale, difatti, intervengono allertando i veterinari dell´Asl, i quali poi decidono se l’animale necessita del ricovero in strutture private. Tutto questo, secondo quanto raccontato dai veterinari, non è successo. A tutto ciò, gli stessi vigili avrebbero riferito che le spese sarebbero state a carico della persona che ha trovato l´animale nel cassonetto.

"Sono trasecolato – dice Brafa – Cosa doveva fare? Lasciare l´animale agonizzante dentro il cassonetto? Se fosse capitato a me, poi, da libero professionista quale sono, ho il dovere di assistenza previsto dall´articolo 18 del Codice Deontologico della Categoria. Non l´avrei certo lasciato nel cassonetto. E´ indubbio che l´Amministrazione comunale non stia facendo nulla per i tanti randagi che circolano per la città".

L´animale non era microchippato. Gli amici del veterinario hanno lanciato un appello affinchè chi ha visto gettare il cane nel cassonetto fornisca elementi utili a rintracciare il proprietario dell´animale.