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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 797
POZZALLO - 22/12/2012
Cronache - Altri 2 coimputati hanno scelto il giudizio abbreviato

Operazione antidroga "Trill": 8 rinvii a giudizio

Condotta a Pozzallo lo scorso 28 marzo e proseguita poi con ulteriori indagini che si sono estese ad altre persone per le quali non scattarono le manette

Otto rinvii a giudizio e due abbreviati sono stati decisi dal gup Maria Rabini nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento giudiziario scaturito dall’operazione antidroga «Trill» condotta a Pozzallo lo scorso 28 marzo e proseguita poi con ulteriori indagini che si sono estese ad altre persone per le quali non scattarono le manette. Furono invece arrestati dai militari i fratelli pozzallesi Emanuele Scarrozza, 32 anni, pregiudicato, e Carmelo Scarrozza, 33 anni, camionista. Entrambi difesi dall’avvocato Enrico Platania, dovranno comparire dinanzi al giudice monocratico il prossimo maggio.

Il rinvio a giudizio deciso dal magistrato, in accoglimento della richiesta avanzata dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, ha riguardato pure Giuliano Giurdanella, 22 anni, incensurato, difeso dagli avvocati Carmelo Scarso e Raffaele Pediliggieri; Michele Frasca, 28 anni, marittimo pozzallese, rintracciato a Genova, dove lavorava in un cantiere navale, difeso sempre da Platania, e Corrado Burrafato 35 anni, imbarcato su un mercantile e poi tornato a Pozzallo dopo avere appreso d’essere ricercato. Rinvio a giudizio pure per Donato Angileri, 31 anni, di Pozzallo; Roberto Blandino ed Enrico Galazzo, entrambi 29enni pozzallesi.

Due imputati, il modicano 26enne Carmelo Roccasalva e il pozzallese 21enne Rosario Roccasalvo, hanno invece chiesto ed ottenuto di poter essere giudicati con il rito abbreviato. Il loro percorso giudiziario si è quindi diviso rispetto a quello degli altri otto coimputati. Le dieci persone coinvolte del procedimento sono alcune in carcere, altre ai domiciliari e la maggior parte in libertà. Per tre di loro è stato disposto il divieto di dimora a Pozzallo. I fratelli Scarrozza furono ritenuti essere dagli investigatori il principale punto di riferimento del giro di droga che interessava soprattutto piazza Rimembranza a Pozzallo, ma anche le zone limitrofe. Talvolta lo smercio di droga toccava anche i comuni limitrofi, tra cui Modica.