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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1409
POZZALLO - 15/12/2012
Cronache - Lo strascico giudiziario dell’operazione "Hot fruit"

Incendi a Pozzallo, 6 rinvii a giudizio

Stando alle indagini dei militari, gli imputati intendevano liberarsi della concorrenza nel settore della compravendita dei prodotti ortofrutticoli con metodi tanto spicci quanto illegali
Foto CorrierediRagusa.it

Incendi dolosi a Pozzallo: sono stati rinviati a giudizio sei imputati, quattro dei quali arrestati lo scorso luglio a Pozzallo dai carabinieri nell’ambito dell’operazione «Hot fruit». Il prossimo 27 febbraio dovranno comparire dinanzi ai giudici in sessione collegiale i pozzallesi Luciano Basile, Emanuele Scarrozza e Alex Sessa, di 36, 32 e 19 anni, nonché Giuseppe Vaccaro, 33 anni, di Pachino.

Le indagini si estesero poi anche a Davide e Cristina Giannella, quest’ultima accusata di favoreggiamento, che dovranno pure loro comparire dinanzi al collegio penale nella prima udienza del processo per tentato incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, furto e danneggiamento a seguito di incendio. Stando alle indagini dei militari, gli imputati intendevano liberarsi della concorrenza nel settore della compravendita dei prodotti ortofrutticoli con metodi tanto spicci quanto illegali.

Non a caso le manette ai polsi di quattro dei sei imputati scattarono perché i carabinieri li ritennero essere i presunti autori degli incendi dolosi appiccati negli scorsi mesi a Pozzallo, con particolare riferimento al danneggiamento di un negozio di ortofrutta di via Torino, causato dalle fiamme appiccate la notte del 27 maggio 2011.

Lo stesso esercizio commerciale fu poi dato di nuovo alle fiamme il 16 novembre dello stesso anno, sempre a scopo intimidatorio. I Carabinieri stabilirono che il mandante era Vaccaro, titolare di una rivendita di ortofrutta poco distante dal locale preso di mira dai piromani. Basile sarebbe invece stato l’esecutore materiale dei due attentati incendiari. Per quanto riguarda altri due incendi dolosi verificatisi nell’ultimo trimestre del 2011 in un’abitazione di contrada Scaro Pantanelli e ai danni dell’auto di una marocchina residente da anni a Pozzallo (moglie del fruttivendolo preso di mira), il mandante sarebbe invece stato Scarrozza, mentre Sessa avrebbe appiccato le fiamme.

Nella foto da sx Vaccaro, Scarrozza, Basile e Sessa