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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 852
POZZALLO - 27/11/2012
Cronache - Pesanti le accuse per i marittimi coinvolti nell’operazione di vigilanza e repressione

Marinai rubano gasolio dalle imbarcazioni al porto

A farne le spese, in maniera diretta, sono stati i dipendenti di un armatore, licenziati in tronco, senza alcuna possibilità di replica

Rubavano gasolio ai proprietari delle imbarcazioni senza che l´armatore si accorgesse di nulla. É successo a Pozzallo dopo che i militari della Capitaneria di porto hanno colto in flagrante dodici marittimi intenti a prelevare il gasolio indebitamente. Le accuse per i marittimi coinvolti nell´operazione di vigilanza e repressione vanno dall´appropriazione indebita, furto di gasolio dal costo agevolato, violazione delle norme sulla sicurezza portuale e trasporto abusivo di merci pericolose per mezzo di contenitori non idonei.

A farne le spese, in maniera diretta, sono stati i dipendenti dell´armatore, licenziati in tronco, senza alcuna possibilità di replica. Un danno quantificato in molte centinaia di euro, vista anche la situazione non proprio florida che sta investendo il comparto della marineria.

Per tre persone, colte con le mani nel sacco, anzi dentro la tanica, la giustificazione di appropriarsi di modeste quantità di carburante non è bastata ai militari della Capitaneria per fermare le indagini in corso. Tutt´altro. Visti gli innumerevoli ammanchi di gasoli perpetrati, altri nove nominativi sono balzati fuori grazie anche al ritrovamento del prezioso liquido nelle abitazioni delle persone denunciate. Tutto il materiale è stato recuperato e successivamente sequestrato. L’operazione di attività giudiziaria è stata svolta in diretta collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane di Pozzallo e della Tenenza della Guardia di Finanza, perché il reato contestato comprende anche alcuni importanti aspetti di carattere doganale e fiscale. Pesanti condanne sono in arrivo se le accuse verranno confermate in aula giudiziria. Le indagini, coperte da segreto istruttorio, potrebbero riservare clamorosi sviluppi.