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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 352
POZZALLO - 31/10/2012
Cronache - Finirono in manette lo scorso giugno alcuni pozzallesi di famiglie "bene"

Operazione "Cabrera", chiesti rinvii a giudizio

Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, la maggior parte dei giovani, tutti figli di rispettabili famiglie di Pozzallo, si erano detti estranei alle accuse Foto Corrierediragusa.it

Richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura al gup per i giovani pozzallesi di età compresa tra i 22 e i 32 anni arrestati lo scorso giugno per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio a Pozzallo.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata a carico di Giovanni Ammatuna, Graziano Arena, Danilo Arrabito, Giovanni Biazzo, Debora Borgia, Emiliano Cappello, Giuseppe Ciccazzo, Andrea Distefano, Giovanni Davide Gambuzza, Sebastiano Morana, Carmela Paolino, Vittorio Pizzo, Santo Randazzo, Lorenza e Mery Salonia, Leandro e Samuel Scolaro, Alessia Spadola e Stefania Terranova.

Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, la maggior parte dei giovani, tutti figli di rispettabili famiglie di Pozzallo, si erano detti estranei alle accuse, chiarendo le rispettive posizioni e dichiarando, in alcuni casi, che la droga fosse per esclusivo uso personale. Debora Borgia, 23 anni, è altresì accusata di delitto di morte come conseguenza di altro delitto per aver ceduto al giovane pozzallese Luca Arezzo la sostanza stupefacente che ne causò il decesso per overdose.

L’operazione antidroga vide in campo circa 40 Carabinieri della compagnia di Modica, supportati da unità delle compagnie di Ragusa e Vittoria, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Modica su richiesta della procura. Le indagini scaturirono proprio dal decesso del giovane pozzallese e consentirono di scoprire e monitorare il gruppo di giovani dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro cittadino pozzallese e nei pressi del pontile prospiciente la Torre Cabrera, da cui prese il nome l´operazione.

Già nel novembre 2009 uno dei ragazzi arrestati nell´operazione antidroga, ovvero Giovanni Biazzo, aveva spacciato eroina tagliata male, mandando in overdose due ragazzi di Pozzallo che avevano rischiato la morte.

Nella foto il tribunale di Modica