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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 789
POZZALLO - 15/03/2008
Cronache - Pozzallo - Timbravano il cartellino e se ne andavano in giro

Pozzallo: Condannate impiegate assenteiste

Le quattro imputate hanno rimeditato due anni e 4 mesi Foto Corrierediragusa.it

A quattro imputate è costata sei mesi di carcere, con la sospensione condizionale, e 200 euro di multa ciascuno la biasimevole abitudine di timbrare il cartellino e uscire subito dopo dall’ufficio per sbrigare faccende personali. I fatti, sfociati nel processo penale conclusosi ieri nel tribunale di Modica (nella foto) con la condanna a complessivi due anni e 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa per le quattro imputate alla sbarra, si verificarono nel 2003 nella cittadina marinara.

Le sentenze di condanna sono scattate per le dipendenti comunali del comune di Pozzallo Antonella Terranova, Rita Cannata e Rita Sigona, di 37, 50 e 60 anni, e per Enza Susino, 50 anni, l’addetta alle pulizie della ditta che aveva in appalto il sevizio nei locali comunali. Il quartetto era accusato di truffa in danno del comune di Pozzallo. I fatti furono scoperti e denunciati dalla solerte collega Lidia Giannone che, una volta appurato il «giochetto», fece scoppiare il caso che portò in tribunale le imputate. Stando a quanto riferito al giudice dalla dipendente comunale che scoprì gli altarini, la Terranova si recò negli uffici dell’assessorato ai servizi sociali per timbrare il suo cartellino e quello delle altre tre colleghe, delle quali non c’era però nemmeno l’ombra.

La Giannone chiese allora conto e ragione alla Terranova che, stando alla testimonianza resa in aula, non seppe fornire spiegazioni valide sul possesso del cartellino delle altre colleghe, peraltro assenti dal posto di lavoro senza adeguate motivazioni. L’episodio venne esaminato dal comune, che assunse i provvedimenti del caso sfociati nel processo penale per la truffa ravvisata in danno dell’ente a causa di questi discutibili atteggiamenti, purtroppo ben radicati anche altrove.