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Domenica 22 Luglio 2018 - Aggiornato alle 18:40
POZZALLO - 15/09/2012
Cronache - Si è ripresentato quello che i lupi di mare identificano come l’onda anomala

"Marrobbio" devasta pontile e distrugge 4 barche a Pozzallo

Ma è stata soprattutto una «notte da lupi», quella vissuta dai militari della Capitaneria di porto e dai diportisti Foto Corrierediragusa.it

Un pontile devastato, 4 barche da portare al macero (foto), costi di manutenzione elevatissimi. Il «marrobbio» che, ieri notte, ha portato distruzione al porto ha fatto nuovamente la sua comparsa, dopo le «incursioni» dello scorso anno. Si è ripresentato quello che i lupi di mare identificano come l´onda anomala che risucchia dapprima le acque che retrocedono, ritornando sullo stesso posto a velocità raddoppiata. Ad avere i danni maggiori, il proprietario del pontile «Nautica Serra», Sandro Serra, il quale ha dovuto lavorare, assieme ad amici ed alcuni tecnici, per quasi tutta la giornata di ieri al fine di rimuovere i moduli del pontile e le barche inabissate.

Ma è stata soprattutto una «notte da lupi», quella vissuta dai militari della Capitaneria di porto e dai diportisti, impotenti di fronte alla furia cieca della natura, che nulla vede e tutto distrugge. Le prime avvisaglie di tempesta erano nell´aria nel pomeriggio di giovedì. Le nubi minacciose e cariche d´acqua non lasciavano sperare nulla di buono. Nella notte, l´onda anomala ha travolto ogni cosa, con l´acqua del mare che ha inondato tutta la spiaggia di Raganzino (e c´è chi giura anche di averla vista per la strada attigua alla spiaggia), fino a sbattere sulle vetrate delle case in legno, le sedi dei circoli che amministrano i pontili. Molti pescatori, fiutando nel pomeriggio il temporale e il marrobbio che, da lì a poco, sarebbero arrivati, hanno sgombrato molte imbarcazioni ormeggiate al pontile. La conta dei danni sarebbe stata maggiore se non si fosse usata questa accortezza.

Ieri mattina, il bilancio è stato impietoso. Con le gru e con qualche mezzo di fortuna, tutti hanno dato una mano per poter mettere in sicurezza il tratto dove, fino a due giorni fa, galleggiava un pontile.

Al danno, poi, la beffa. Nei giorni scorsi, una draga aveva «ripulito» il porto piccolo dalla sabbia che ostruiva il passaggio ai diportisti. Da ieri mattina, la sabbia ha fatto nuovamente la sua ricomparsa. Non in maniera così evidente com´era stato nei giorni scorsi, ma tant´è che i disagi sono tornati tutti a galla per i diportisti. Soldi buttati al vento.

Il «marrobbio», negli ultimi quattro anni, ha fatto la sua comparsa al porto per ben cinque volte, inabissando per due volte il pontile della Lega Navale (danni per 500 mila euro circa), per la prima volta il pontile della «Nautica Serra» (danni per circa 150 mila euro circa, ma la stima è per difetto), altre volte inabissando solo qualche barca. Il tutto, nel silenzio della politica che, badate bene, proprio ieri ha inabissato (a sua volta) la notizia senza che nessun politico si affrettasse a diramare comunicati stampa di solidarietà e di promesse elettorali.<Se vengono qui a chiedere il voto, li «scanniamo» vivi>la frase più «morbida» detta da chi osservava la sistemazione del pontile riservata a chi dovrebbe curare gli interessi dei diportisti e dei pescatori. Come dargli torto?