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POZZALLO - 26/08/2012
Cronache - Sequestrati centinaia di prodotti griffati contraffatti

Blitz della Finanza a Pietrenere contro il commercio ambulante abusivo

L’operazione ha portato alla denuncia di un cittadino originario del Bangladesh Foto Corrierediragusa.it

Blitz della Guardia di Finanza, venerdì scorso, contro il commercio abusivo in spiaggia. L’operazione ha portato alla denuncia di un cittadino originario del Bangladesh, sorpreso a vendere merce contraffatta presso il lungomare di Pietrenere. I militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa hanno adocchiato l´uomo già nelle prime ore del mattino, intento a mercanteggiare la propria mercanzia con i turisti che affollano la città rivierasca.

In nottata, il blitz con la scoperta e il successivo sequestro di circa mille e 200 prodotti contraffatti, in parte esposti alla vendita sul lungomare e in parte nascosta in una abitazione della località marittima, custodita da un altro cittadino del Bangladesh. Sulle prime, difatti, l´uomo ha riferito alle forze dell´ordine che non aveva altri capi ed oggetti all´infuori della merce esposta sulla bancarella. Da successivi controlli, invece, presso il domicilio dell´uomo asiatico, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno scovato altra merce composta da un centinaio di orologi delle più svariate marche, da un centinaio di borse e un migliaio di occhiali da sole tutti rigorosamente griffati. Ma falsi.

Da quanto riferito dalle Fiamme Gialle, i luoghi sono stati sottoposti a perquisizione, la merce prontamente sequestrata ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Modica il cittadino del Bangladesh, detentore della merce e prodotti contraffatti, che dovrà rispondere del reato di commercializzazione illegale.

La merce sequestrata, di ottima fattura e ben rifinita, era idonea a trarre in inganno gli ignari acquirenti ed avrebbe fruttato ingenti profitti ai contraffattori, oltre ad arrecare un notevole danno ai titolari dei marchi originali, alimentando, in tal modo, l’economia sommersa. Le indagini sono tuttora in corso al fine di accertare l’effettiva provenienza della merce sequestrata e ricostruire la catena di distribuzione.