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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 944
POZZALLO - 19/08/2012
Cronache - Lo sbarco sulla spiaggia di Cirica di 57 egiziani

Basisti e scafisti a Pozzallo, indaga la Dda etnea

L’ennesimo viaggio della speranza aveva messo in luce una organizzazione ben radicata

La procura di Modica ha trasferito alla direzione distrettuale antimafia di Catania, competente per materia, gli atti relativi ai dieci arresti scaturiti dallo sbarco sulla spiaggia di Cirica di 57 egiziani, di cui una ventina minorenni. L’ennesimo viaggio della speranza aveva messo in luce una organizzazione ben radicata che si avvaleva dei servigi non solo degli scafisti, ma anche e soprattutto dei basisti. Inoltre pare anche che una possibile rete di spacciatori avrebbe potuto dare luogo ad un giro di droga parallelo ai viaggi della speranza. E il tutto potrebbe essere riconducibile alle guide della comunità islamica di Pozzallo, di cui sono già stati arrestati l’ex imam e la guida spirituale.

Le indagini, condotte dai Carabinieri, proseguono quindi con il coordinamento della Dda. Le manette erano scattate per due pozzallesi, presunti basisti: Giuseppe Zocco, 36 anni, titolare del B&B di via Umbria dove la banda si riuniva per pianificare gli sbarchi, e Donato Angileri, 31 anni, proprietario del casolare di contrada Zimmardo Bellamagna, tra Modica e Marina di Modica, dove i clandestini venivano ospitati in via temporanea subito dopo lo sbarco sulle coste iblee.

I due arresti erano stati convalidati assieme a quelli degli altri due presunti basisti: Adnan Essabah Mohamed Lufti, 35 anni, palestinese, residente a Malta, disoccupato, e Mahoud Farag, 44 anni, egiziano. Erano stati arrestati pure Mohamed Krifa, tunisino, 37 anni, pescatore residente a Pozzallo ed ex imam della comunità islamica, nonché la guida spirituale tunisina Mohamed Bourbia, 31 anni, incensurato, e l’operaio tunisino Mohamed Saidani, 33 anni.

Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia i sette basisti si erano tutti avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al magistrato. Erano stati convalidati anche gli arresti dei tre presunti scafisti, forse minorenni, sedicenti egiziani: Moustafa Islem, Mohamed Karam El Saed e Ahmed Mahamed Alzoheri.