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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 930
POZZALLO - 07/07/2012
Cronache - Riguardano dirigenti e dipendenti del comune di Pozzallo e un notaio

Lottizzazione abusiva, 47 richieste di rinvio a giudizio

Indagati pure proprietari d’immobili, imprenditori edili e progettisti

Sono 47 le persone, tra dirigenti e dipendenti del Comune di Pozzallo, nonché proprietari d’immobili, imprenditori edili e progettisti, e persino un notaio, per i quali il procuratore Francesco Puleio ha chiesto al magistrato il rinvio a giudizio. Tutti sono accusati di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, di abuso edilizio e di violazione della normativa antisismica, per la costruzione di edifici non in regola con le normative in materia. Il gip ha peraltro disposto il sequestro preventivo di nove immobili. I dirigenti e i dipendenti del comune marinaro erano preposti al rilascio dei permessi e delle autorizzazioni in materia edilizia, mentre il notaio si occupava dei rogiti propedeutici agli atti di vendita.

Altri professionisti curavano i frazionamenti e la progettazione, con la connivenza di imprenditori edili e proprietari degli immobili costruiti sui lotti risultanti dall’illecito frazionamento. I fatti riguardano la indebita lottizzazione, avvenuta tra la fine del 2005 e tutto il 2011, del fondo rustico di contrada Danieli, al confine tra i comuni di Pozzallo e Modica. Con questa condotta illecita fu così determinata la illegittima trasformazione di una zona a destinazione agricola, cui venne conferita destinazione edificatoria. Oltre all’indebito frazionamento in zona agricola, si contestano anche le singole violazioni edilizie, perché i fabbricati sono stati costruiti in difformità rispetto a quanto autorizzato con le illegittime concessioni edilizie.

Non sono stati invece contestati gli abusi d’ufficio relativi alle concessioni edilizie, pur sussistenti, in quanto i fatti di reato sono estinti per prescrizione. Dalle indagini a suo tempo effettuate dalle Fiamme gialle era stata riscontrata la realizzazione di una lottizzazione abusiva (sia cartolare che materiale). Fu accertato, difatti, che l’attività edificatoria intrapresa in maniera fittizia per la coltivazione ed allo sfruttamento produttivo di terreni agricoli, era stata nei fatti pianificata per trasformare in zona residenziale un’area che nelle previsioni di piano ha destinazione agricola. Il legislatore sanziona severamente questo tipo di condotta, da qui le richieste di rinvio a giudizio chieste dalla Procura.


nomi e cognomi
08/07/2012 | 16.30.35
marco

nomi e cognomi , grazie