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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 953
POZZALLO - 06/07/2012
Cronache - Succede nella tarda serata di mercoledì con l’ennesimo viaggio della speranza

Clandestini in salvo con sinergia Italia-Malta

Una traversata sotto il sole cocente nonostante il gruppo fosse partito con abbondanti riserve d’acqua

Un´altra importante collaborazione fra l´Italia e Malta riesce a portare in salvo il solito carico di immigrati africani. Succede nella tarda serata di mercoledì quando i militari della Marina maltese, dopo aver soccorso un barcone a poche miglia dall´isola dei Cavalieri, hanno avvisato la Capitaneria di porto di Catania che un carico di immigrati era diretto verso le coste siciliane.
Da un porto libico, cinque giorni fa, è partita il gommone di pochi metri che trasportava 44 immigrati. Una traversata sotto il sole cocente nonostante il gruppo fosse partito con abbondanti riserve d´acqua.

Giunti nei pressi dell´isola dei Cavalieri, i militari della Marina maltese hanno affiancato il natante, intimando il cambio di rotta in direzione del freeport di Marsaxlokk. Le reazioni degli immigrati sono state veementi. Nessun cambio di rotta, l´unica meta da raggiungere è l´Italia, la risposta dei disperati. Dopo un rapido sopralluogo sul natante, tre donne e un bambino sono stati prelevati e trasferiti nell´ospedale «Mater Dei» della capitale La Valletta per essere sottoposti a cure mediche. Gli altri profughi hanno insistito chiedendo di proseguire verso le coste della Sicilia.

Da Malta, la segnalazione dell´arrivo dei migranti in Italia è arrivata alle 19,30 presso il coordinamento dell’11° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) della Direzione marittima di Catania. Due ore dopo, la motovedetta Cp304 della Capitaneria di porto di Pozzallo raggiungeva immediatamente il natante con a bordo i 40 migranti, tra cui 30 uomini e 10 donne. Intorno la mezzanotte, gli immigrati hanno fatto il loro ingresso al porto. Ad aspettarli, militari della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri.

E´ stato il medico del porto, Vincenzo Morello, a dichiarare fuori pericolo i 40 superstiti del viaggio. A notte fonda, i 40 africani sono stati condotti presso la palestra dello stadio comunale, dove hanno riposato dopo la lunga traversata. Non proprio ottimali le condizioni di tutti gli immigrati, quasi tutti disidratati al loro arrivo in Italia. Quasi tutti hanno dichiarato di essere provenienti dall´Africa centrale. Si registra la presenza anche di qualche pakistano.

Ieri, per l´intera mattinata, sono state effettuate le operazioni di identificazione da parte del personale della polizia marittima e della Questura di Ragusa. Le forze dell´ordine stanno indagando per risalire all´identità degli scafisti che si ritiene si stiano nascondendo nel gruppo degli immigrati anche (e non solo) attraverso i canali di cooperazione internazionale di polizia, finalizzati ad individuare eventuali e ulteriori responsabili dell´illecito traffico.

Gli immigrati resteranno rinchiusi all´interno della palestra comunale per alcuni giorni, in attesa di essere trasferiti presso un Centro di Identificazione ed Espulsione (Cie) della Sicilia. E´ il secondo sbarco consecutivo (che si verifica a Pozzallo) dove Italia e Malta hanno collaborato al fine di portare in salvo il carico di immigrati. Buon segno, visti i non buoni rapporti che sono intercorsi fra i due Stati negli anni passati, in tema di sbarchi.