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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1233
POZZALLO - 04/07/2012
Cronache - Operazione "Hot fruit" (Frutta bollente) dei Carabinieri

Incendi per "scoraggiare" la concorrenza: 4 arresti a Pozzallo

In manette Giuseppe Vaccaro, 35 anni, pachinese, e i pozzallesi Emanuele Scarrozza, 32 anni, Luciano Basile, 36 annni,ed Alex Sessa, 19 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Intendevano liberarsi della concorrenza nel settore della compravendita dei prodotti ortofrutticoli con metodi tanto spicci quanto illegali. Sono stati individuati ed arrestati i presunti autori degli incendi dolosi appiccati negli scorsi mesi a Pozzallo, con particolare riferimento al danneggiamento di un negozio di ortofrutta.

Le manette sono scattate per tre pozzallesi e un pachinese. Si tratta di Luciano Basile, Emanuele Scarrozza e Alex Sessa, di 36, 32 e 19 anni, tutti di Pozzallo, nonché di Giuseppe Vaccaro, 33 anni, di Pachino. Tutti sono accusati di tentato incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, furto e danneggiamento a seguito di incendio.

Le indagini partirono dal danneggiamento a seguito del rogo doloso avvenuto durante la notte tra il 26 e il 27 maggio 2011ai danni di una rivendita di frutta ed ortaggi, poi di nuovo colpita da un secondo incendio doloso sei mesi dopo, a novembre.

I Carabinieri hanno accertato che i due incendi dolosi erano stati appiccati per indurre il commerciante a chiudere bottega. Il mandante sarebbe stato Vaccaro, titolare di un negozio do ortofrutta in via Kennedy, a pochi passi dall’esercizio commerciale preso di mira. Sarebbe stato invece Basile l’esecutore materiale dei due attentati incendiari. Nei confronti di Vaccaro e Basile il gip del tribunale di Modica ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri sono riusciti poi a far luce su altri due incendi avvenuti sempre a Pozzallo nell’ultimo trimestre del 2011 e che avevano generato molta preoccupazione tra i residenti. Il primo rogo era stato appiccati in danno di un’abitazione in contrada Scaro Pantanelli il cinque ottobre 2011.

Le indagini hanno permesso, infatti, di identificare il noto pluripregiudicato Emanuele Scarrozza quale mandante dell’incendio, e il giovanissimo Alex Sessa quale esecutore materiale del reato. Il secondo atto intimidatorio era stato orchestrato ai danni di una marocchina residente da anni a Pozzallo alla quale fu incendiata l’autovettura di sua proprietà la notte del 13 dicembre 2011. Anche in questo caso gli autori sono stati identificati dai militari in Scarrozza e Sessa.

Il primo è stato rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, mentre al secondo sono stati concessi i domiciliari. Questo incendio era stato appiccato sempre per scoraggiare un altro venditore ambulante di frutta, marito della marocchina, che stazionava nei pressi del negozio di Vaccaro, anche in questo caso, stando a quanto accertato dalle indagini, mandante della «spedizione punitiva».

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti in procura dal procuratore Francesco Puleio, dal comandante provinciale dei Carabinieri Salvo Gagliano e dal capitano Alessandro Loddo. Sono tate illustrate le fasi che hanno consentito di addivenire all’identità del mandante degli incendi e agli esecutori materiali.

Nella foto da sx Vaccaro, Scarrozza, Basile e Sessa