Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 981
POZZALLO - 17/06/2012
Cronache - Spunta il quindicesimo nominativo nell’operazione

Operazione "Cabrera", arrestato Giovanni Gambuzza

Al giovane sono stati concessi i domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Spunta il quindicesimo nominativo nell´operazione «Torre Cabrera». Si tratta di Giovanni Gambuzza (foto), 27enne pregiudicato pozzallese, il quale, secondo quanto riferito dai carabinieri della Compagnia di Modica, è stato ritenuto responsabile dei reati di spaccio continuato di sostanze stupefacenti. Per tale motivo, Gambuzza è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa del rituale interrogatorio di garanzia. L´uomo ha trovato le forze dell´ordine al suo cospetto nel cuore della notte.

Si chiude il cerchio, con l´arresto del Gambuzza, sull´operazione che ha messo in luce una fitta serie di scambi di stufacenti sull´asse Palermo-Vittoria-Pozzallo. I carabinieri della Compagnia di Modica, difatti, assieme alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modica, hanno permesso di accertare che le sostanze stupefacenti, nell’arco di tempo compreso tra il gennaio 2009 ed il marzo 2011, giungevano nel centro rivierasco provenienti dall´ipparino e dal capoluogo siciliano.

Dallo scorso 2 giugno ad oggi, le forze dell´ordine hanno consegnato alla giustizia 14 persone, alcuni ancora in carcere, altri agli arresti domiciliari, dall´età compresa fra i 22 e 32 anni, componenti di una rete di pusher, spacciatori che agivano autonomamente. Nell´ottobre del 2010, erano state intensificate le indagini dopo la morte di un giovane pozzallese, Luca Arezzo, deceduto per overdose e, tramite una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali, erano riusciti ad individuare un cospicuo numero di giovani dediti allo spaccio, coincidente con il cuore del centro storico (da lì, l´idea di chiamare l´operazione «Torre Cabrera»). Nel gruppo dei 15 indagati, vi è anche una persona che è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione in caserma.