Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 804
POZZALLO - 13/06/2012
Cronache - In manette uno dei presunti autori

Rapina in villa di 100mila euro, arrestato Luciano Basile

La scorsa notte i carabinieri della compagnia di Modica hanno notificato al 36enne pregiudicato di Pozzallo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere

E’ finito in manette uno dei presunti autori della rapina nella villetta di contrada Raganzino, compiuta lo scorso marzo. La scorsa notte i carabinieri della compagnia di Modica hanno notificato a Luciano Basile, 36 anni pregiudicato di Pozzallo, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale, su richiesta della procura. L’uomo è accusato di rapina aggravata e sequestro di persona.

Come si ricorderà, il figlio dei proprietari della villa, attirato nel giardino di casa con uno stratagemma dei malviventi che avevano staccato il contatore della luce, lasciando la casa al buio, era stato aggredito e percosso, riportando numerose lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Una volta reso inoffensivo l’uomo, i rapinatori avevano costretto la madre, colta di sorpresa nel sonno e ripetutamente strattonata e minacciata, ad aprire la cassaforte e a consegnare loro gli oggetti in oro e preziosi, per un bottino complessivo di 100mila euro.

Dalle indagini si è adesso risaliti al pregiudicato pozzallese quale uno degli autori della rapina. L’uomo è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Cavadonna a Siracusa dove sarà poi sottoposto ad interrogatorio di garanzia. Le dichiarazioni dell’uomo saranno decisive per l’individuazione degli altri complici e per tentare di recuperare almeno parte del bottino. I particolari dell’arresto di Basile sono stati illustrati ieri mattina in procura dal procuratore Francesco Puleio, che ha richiesto la misura cautelare in carcere per Basile, e dal comandante provinciale dei Carabinieri Salvo Gagliano, i cui uomini hanno notificato all’uomo l’ordinanza emessa dal gip.

Gli inquirenti hanno spiegato che, per risalire a Basile, preziose si sono rivelate le indagini, basate su testimonianze, appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni telefoniche ed ambientali. La rapina aveva avuto un’appendice altrettanto violenta: il padre del ragazzo ferito, ipotizzando che un vicino di casa con i quali vi erano dei rancori potesse aver avuto a che fare con l’episodio criminoso, lo aveva provocato, suscitando l’ira dell’uomo, che lo aveva pestato di brutto. L´uomo era poi stato arrestato.