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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 959
POZZALLO - 13/06/2012
Cronache - I 18 immigrati sono stati posti in stato di fermo d’indiziati di delitto

VIDEO: 3 minorenni tra gli scafisti arrestati per lo sbarco

Sono ritenuti essere dagli inquirenti i responsabili del pericoloso sbarco Foto Corrierediragusa.it

C’erano anche tre minorenni tra i 18 componenti dell’equipaggio del peschereccio arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I 18 immigrati sono stati posti in stato di fermo d’indiziati di delitto.



I 18 immigrati sono difatti ritenuti essere dagli inquirenti i responsabili del pericoloso sbarco, con tanto di inseguimento in mare, di 54 clandestini, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Le manette sono scattate per 15 egiziani di età compresa tra i 21 i 38 anni, e per tre minorenni, anche loro di nazionalità egiziana.

Tutti sono stati posti in stato di fermo nell’ambito dell´operazione condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa, dalla Guardia di Finanza di Messina e Pozzallo e dai Carabinieri di Modica. Il peschereccio era stato avvistato martedì sera, intorno alle 20, dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Messina, che aveva notato l´imbarcazione sospetta dirigersi verso le coste iblee.

Gli uomini delle Fiamme gialle avevano dovuto faticare non poco per fermare il peschereccio, che aveva tentato più volte di sfuggire ai militari con pericolose manovre. L’inseguimento in mare, durato pochi minuti, si era poi concluso con l’abbordaggio del peschereccio.

Un modus operandi nuovo che si ripete per la seconda volta consecutiva, dopo il precedente sbarco di qualche settimana fa a Caucna, nell’ambito del quale si sono registrati sei dispersi. Ora come allora, difatti, i clandestini sono stati trasportati su un peschereccio di grandi dimensioni, con l´intenzione, sventata dai militari, di farli giungere a terra a bordo di imbarcazioni più piccole. I dettagli dell’operazione interforze sono stati illustrati in procura dal neo questore di Ragusa Giuseppe Gammino, dal procuratore Francesco Puleio, dal tenente colonnello delle Fiamme gialle Francesco Fallica e dal suo omologo dei Carabinieri Salvo Gagliano.

Il questore Gammino ha manifestato soddisfazione per questo ennesimo viaggio della speranza sventato dalle forze dell’ordine: “Diamo fastidio a questi signori privi di scrupoli– ha detto il questore – che non avranno vita facile nel tentativo di riempirsi le tasche sulla pelle altrui”. Ciascun clandestino, difatti, avrebbe sborsato dai 3mila ai 4mila euro per pagarsi il viaggio della speranza.

“Anche questa volta – ha aggiunto il comandante provinciale della Finanza Fallica – abbiamo intercettato un peschereccio che era davvero tale, al fine di nascondere il reale intento degli scafisti, che consisteva del far sbarcare i clandestini sulle coste iblee, lasciando credere che si trattasse invece di una normale imbarcazione di pescatori”.

Come accennato, è il secondo sbarco del genere con queste modalità. Non più carrette del mare a perdere, ma potenti e costose imbarcazioni da riutilizzare per i successivi viaggi. Invece questo peschereccio, al momento ormeggiato al porto di Pozzallo, è finito sotto sequestro.

Anche in questo caso, come nello sbarco di Caucana, l’età dei presunti scafisti è decisamente giovane, con addirittura la presenza di tre minorenni, che si aggiungono al 17enne componente dell’equipaggio del precedente sbarco. Sintomo preoccupante che le organizzazioni criminali si servono sempre più spesso di persone giovani, e quindi meno sospetti, per questo traffico umano.

I 18 egiziani responsabili dello sbarco sono stati rinchiusi nelle case circondariali di Modica e Ragusa, e nel centro di accoglienza per minori di Catania. I 54 immigrati si trovano invece ospitati nella palestra del campo sportivo a Pozzallo. n.d.