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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1654
POZZALLO - 02/06/2012
Cronache - Già 3 anni fa il responsabile era Giovanni Biazzo

Morte Luca Arezzo, altri 2 potevano fare la stessa fine

A causa della droga tagliata male e acquistata a Pozzallo, erano finiti in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale «Maggiore» di Modica due giovani assuntori Foto Corrierediragusa.it

Già nel novembre 2009 uno dei ragazzi arrestati nell´operazione antidroga "Cabrera" aveva spacciato eroina tagliata male, mandando in overdose due ragazzi di Pozzallo che avevano rischiato la morte, come lo sfortunato Luca Arezzo. Si tratta di Giovanni Biazzo (nella foto), 23 anni, pozzallese già noto per reati di droga.

A causa della droga tagliata male e acquistata a Pozzallo, erano finiti in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale «Maggiore» di Modica due giovani assuntori. Le vittime, salvate in extremis, si erano svegliate dallo stato comatoso dopo lunghi giorni passati tra la vita e la morte, attaccati alle macchine. Uno degli assuntori era stato ritrovato da un contadino per caso mentre era già in piena overdose su un terreno alla periferia di Pozzallo.

I Carabinieri avevano intensificato i controlli, risalendo a Giovanni Biazzo. Dalle indagini sarebbe emerso che il pozzallese avrebbe acquistato l’eroina fuori provincia, forse nel Catanese, tagliandola in maniera approssimativa per poterne ricavare più dosi e incrementare in tal modo il margine di guadagno. Ma a causa di questo comportamento illecito, ben due ragazzi pozzallesi rischiarono di lasciarci la pelle. Nonostante tutto questo, Giovanni Biazzo si è rivelato recidivo, finendo di nuovo in manette nell´ambito dell´operazione "Cabrera".