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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1140
POZZALLO - 23/05/2012
Cronache - Operazione della Capitaneria di porto di Pozzallo

Tunisini rubano 40mila euro di attrezzature, arrestati

Grazie anche all’ausilio ai militari della Capitaneria di porto di Palermo

Due fratelli tunisini sono finiti in carcere per aver rubato attrezzature elettroniche per un valore di 40 mila euro, sottratte indebitamente al proprietario di un peschereccio, ormeggiato a Scoglitti, oltre a due denunce a piede libero per altri due tunisini, ad Acate. Sono i dati forniti dai militari della Capitaneria di porto dopo un´operazione effettuata grazie anche all´ausilio ai militari della Capitaneria di porto di Palermo. Dopo la denuncia del furto da parte dell´armatore, sono iniziate le indagini. Qualche giorno dopo, due tunisini (di cui non sono state fornite le generalità), domiciliati in contrada Randello, nell´agro di Ragusa, sono stati fermati nei pressi del porto di Palermo, pronti ad imbarcarsi per la Tunisia.

A seguito di regolare perquisizione, i militari hanno perlustrato l´interno dell´autocarro ove viaggiavano i due tunisini, rinvenendo denaro contante per un valore di 2 mila euro e diversi strumenti di navigazione trafugati a bordo del peschereccio. Anche uno scooter e mobilia varia, rivelatisi poi merce rubata, fra la merce sequestrata a bordo dell´automezzo. I due tunisini, posti in stato di fermo per il reato di ricettazione, sono stati successivamente tradotti presso il carcere dell´Ucciardone, nel capoluogo siciliano.

Le successive indagini presso il domicilio di alcuni parenti dei due fratelli tunisini, ad Acate, permettevano ai militari della Capitaneria di porto di rinvenire la targa dello scooter trasportato sull´autocarro. Per altri due tunisini è scattata la denuncia a piede libero.

L´attività è stata coordinata dal Sostituto Procuratore di Ragusa, Marco Rota, ed ha visto in campo l´operato sinergico delle capitanerie di porto di Pozzallo e di Palermo.