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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 17:56
POZZALLO - 09/05/2012
Cronache - Il lavoro dei militari della Guardia Costiera

Dura repressione ai reati contro la pesca illegale

L’azione di repressione rientra nell’attività di tutela per i pescatori professionisti rispettosi delle normative di settore Foto Corrierediragusa.it

I militari della Guardia Costiera hanno svolto un’intensa azione di repressione sulla detenzione di reti da pesca illegali, in violazione della normativa nazionale e comunitaria relativa alla dimensione minima delle maglie, al fine di preservare le risorse ittiche da una pesca indiscriminata.

A bordo della motovedetta CG CP A 07, i militari hanno scovato sul litorale ibleo una rete di 800 metri di rete posta illecitamente in quanto la stessa non era stata segnalata alle autorità competenti.

L´azione di repressione rientra nell´attività di tutela per i pescatori professionisti rispettosi delle normative di settore, oltre al rispetto delle disposizioni per la sicurezza della balneazione che, occorre ricordarlo, è iniziata lo scorso 1 maggio e che si concluderà il prossimo 30 settembre.

"Le attività di repressione, poste in essere dalla Guardia Costiera – avvisano dalla centrale operativa di Pozzallo – continueranno anche nei prossimi giorni con maggiore incisività, tenendo presente che tale tipo di attrezzo è fonte di ingenti danni alla fauna marina in quanto permette di catturare esemplari di piccola taglia, arrecando nocumento alla riproduzione delle diverse specie ittiche".