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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:43 - Lettori online 1196
POZZALLO - 05/04/2012
Cronache - Il quinto presunto pusher dell’operazione "Drill" si è consegnato ai Carabinieri

Operazione antidroga, si è costituito Corrado Burrafato

Il giovane, che si era imbarcato per la Turchia come marinaio, appena ha saputo d’essere stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha subito fatto rientro in Italia

Si è costituito dai Carabinieri il quinto presunto pusher appartenente alla banda sgominata nell’ambito dell’operazione antidroga «Drill» e che, stando alle indagini dei Carabinieri, avrebbe spacciato droga a Pozzallo. La quinta persona arrestata è un incensurato 25enne pozzallese: Corrado Burrafato.

Il giovane, che si era imbarcato per la Turchia come marinaio, appena ha saputo d’essere stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha subito fatto rientro in Italia, recandosi a Pozzallo per consegnarsi alla giustizia. Adesso Burrafato si trova ai domiciliari nella sua abitazione della cittadina marinara, così come Michele Frasca, 28 anni, a suo tempo tratto in arresto all´aeroporto di Catania. Anche lui, da Genova, dove lavora in un cantiere navale, aveva preso il primo volo per il capoluogo etneo per consegnarsi ai Carabinieri.

Erano invece stati arrestati dai militari a Pozzallo gli altri tre presunti componenti della banda, che restano per il momento in carcere: si tratta di Emanuele Scarrozza, 32 anni, già sorvegliato speciale; del fratello Carmelo Scarrozza, 33 anni, pregiudicato, camionista, e di Giuliano Giurdanella, 22 anni, commerciante. I tre erano stati interrogati dal gip del tribunale di Modica. I fratelli Scarrozza e Giurdanella avevano chiarito dinanzi al magistrato le rispettive posizioni, cercando di smontare il castello accusatorio tramite i rispettivi legali, che avevano chiesto al gip la scarcerazione, o, in alternativa, i domiciliari.

Giurdanella si sarebbe dichiarato solo assuntore si sostanza stupefacente, e non pusher. Pare che la banda spacciasse in piazza delle Rimembranze, il salotto buono della cittadina marinara, raggiungendo talvolta anche Modica. Pare che gli assuntori di droga, 21 dei quali denunciati, si mettessero in contatto con i presunti spacciatori tramite il telefonino, dal cui trillo ha preso il nome l’operazione dei militari.