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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1051
POZZALLO - 31/03/2012
Cronache - Gli esiti degli interrogatori dinanzi al gip

Uno dei presunti spacciatori si dichiara assuntore di droga

Restano per il momento in carcere
Foto CorrierediRagusa.it

Restano per il momento in carcere tre dei quattro soggetti arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga «Drill», condotta a Pozzallo dai Carabinieri. Emanuele Scarrozza, 32 anni, già sorvegliato speciale; il fratello Carmelo Scarrozza, 33 anni, pregiudicato, camionista, e Giuliano Giurdanella, 22 anni, commerciante, sono stati interrogati dal gip del tribunale di Modica Sandra Levanti, alla presenza degli avvocati Carmelo Scarso e Enrico Platania.

Il quarto arrestato, Michele Frasca, 28 anni, pregiudicato, al momento ai domiciliari, sarà sentito la prossima settimana. I fratelli Scarrozza e Giurdanella hanno chiarito dinanzi al magistrato le rispettive posizioni, cercando di smontare il castello accusatorio tramite i rispettivi legali, che hanno chiesto al gip la scarcerazione, o, in alternativa, i domiciliari. Il magistrato si è riservato di decidere. Proprio Giurdanella si sarebbe dichiarato solo assuntore si sostanza stupefacente, e non pusher, come invece sostenuto dai militari nell’ambito delle indagini spalmate su dieci mesi.

Pare che i presunti pusher spacciassero in piazza delle Rimembranze, il salotto buono della cittadina marinara, raggiungendo talvolta anche Modica. Pare che gli assuntori di droga, 21 dei quali denunciati, si mettessero in contatto con i presunti spacciatori tramite il telefonino, dal cui trillo ha preso il nome l’operazione dei militari. (Immagine di repertorio)

GLI ARRESTI
Operazione antidroga a Pozzallo: gli arresti sono diventati quattro. E’ stato arrestato difatti il quarto spacciatore di Pozzallo dai carabinieri della compagnia di Modica nel primo pomeriggio di mercoledì. Michele Frasca pregiudicato di 28 anni è stato tratto in arresto all´aeroporto di Catania. Lui stesso, dopo aver saputo di essere stato raggiunto dalla misura cautelare, ha preso il primo volo per Catania proveniente da Genova dove lavora presso un cantiere navale. Il tutto, dopo essere stato raggiunto da una telefonata del comandante della Compagnia di Modica dei carabinieri, Alessandro Loddo. Frasca è noto alle forze dell´ordine per l´operazione "Pollice Verde", un´operazione del marzo dello scorso anno nell´ambito della repressione della coltivazione e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli altri arrestati sono Emanuele Scarrozza, 32enne ex sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, Carmelo Scarrozza, fratello di Emanuele, 33enne, pregiudicato, camionista, e Giuliano Giurdanella, 22 anni, commerciante, già noto per reati specifici.

L´operazione, denominata «Drill», dallo squillo "iconizzato" del telefonino, visto che gli assuntori squillavano agli spacciatori per reperire la droga, è iniziata alle prime luci dell´alba. Secondo quanto riferito dalle forze dell´ordine, le indagini, che hanno visto la partecipazione di diversi cittadini pozzallesi, stanchi di subire atti vandalici e soprusi, hanno messo in luce l’esistenza di una vasta associazione per delinquere operante sul territorio.

Il gruppo di giovani arrestati, che fornivano la sostanza stupefacente a diversi coetanei, era solito aggirarsi per la centralissima piazza delle Rimembranze e zone limitrofe, infastidendo oltremodo quanti, in orario notturno, desideravano solo pace e tranquillità. E questo succedeva quasi tutte le notti, da un anno e sei mesi circa. Si è accertato, altresì, che uno degli arrestati effettuava consegne di droga su commissione anche a Modica. Nel corso della conferenza stampa dove sono stati illustrati i dettagli dell´indagine, il procuratore della Repubblica, Francesco Puleio, ha spiegato il «modus operandi» dei giovani pozzallesi, parlando anche di pedinamenti e di intercettazioni telefoniche effettuate dai militari dell´Arma.

Ventuno gli assuntori di stupefacente denunciati subito dopo la cessione della droga da parte degli spacciatori, ai quali è stato sequestrato un quantitativo di oltre 40 grammi di marijuana. Il provvedimento restrittivo ha previsto la custodia in carcere a Modica Alta per i giovani arrestati per il quali il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, sottolineandone la pericolosità sociale, ha ritenuto che non fosse adeguata alcuna misura cautelare se non quella detentiva.

Da diversi mesi, tutte le forze dell’ordine presenti sul nostro territorio stanno attuando un intenso piano di controllo. "Quest’ultima operazione anti-droga – dice Guglielmo Puzzo, assessore comunale ai Servizi Sociali e coordinatore di diversi centri anti-droga nell´isola - che ha annientato una organizzazione dedita allo spaccio, mi rincuora in special modo per tutti quei giovani tossicodipendenti vittime di delinquenti senza scrupoli.

I cittadini devono avere fiducia nelle istituzioni e in chi vigila sulla loro sicurezza perché non si consentirà che a Pozzallo dilaghino violenti episodi di malvivenza e di intimidazioni come quelli avvenuti nei mesi scorsi".