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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 812
POZZALLO - 28/03/2012
Cronache - Disavventura a lieto fine per un bambino di nemmeno un anno

Bimbo in ospedale per una "Oki" prescritta dal pediatra

Adesso il bimbo è vigile, assicura il personale medico del «Maggiore», anche se respira a fatica
Foto CorrierediRagusa.it

Un bimbo di quasi un anno è stato ricoverato all´ospedale «Maggiore» di Modica perchè il pediatra gli avrebbe prescritto una bustina di Oki. Succede nella mattinata di martedì quando una mamma, dopo aver visto che il figlio non stava bene, ha chiamato telefonicamente il pediatra, chiedendo un consulto. Stando a quanto riferito, il pediatra, dopo aver effettuato una diagnosi sommaria, al fine di calmare il dolore del bambino, avrebbe consigliato alla madre un antidolorifico, ovvero una bustina di Oki. E, nell´eventualità, di richiamare, casomai avesse bisogno. Il pediatra avrebbe consigliato la bustina di antidolorifico in quanto è a conoscenza dalla nascita dello stato di salute del bambino.

Sottoposto a terapie antibiotiche, il bambino, nel giro di qualche ora, è diventato paonazzo in volto, ha accusato gravi difficoltà respiratorie, allarmando oltremodo la mamma che, in preda al panico, ha chiesto conto e ragione al pediatra del peggioramento delle condizioni del bimbo.

Il pediatra, capendo quello che stava succedendo, ha consigliato di chiamare telefonicamente il servizio di 118 del Pte di Pozzallo. L´ambulanza è giunta presso l´abitazione della signora nel giro di pochi minuti. Il bimbo viene subito trasferito all´ospedale «Maggiore» nel reparto di pediatria.

Da notizie trapelate dal nosocomio di Modica, i dottori pare abbiano somministrato al bimbo un farmaco vasodilatatore affinchè il cuore non si arrestasse. Attimi di paura per l´intera mattinata, e solo la bravura del personale medico dell´ospedale di Modica ha fatto sì che il bimbo riuscisse a superare indenne, dopo qualche ora, la situazione critica.

Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene. Il bimbo è vigile, assicura il personale medico del «Maggiore», anche se respira a fatica. Resta, comunque, fuori pericolo. Prima di essere dimesso, il bimbo dovrà restare ancora per qualche giorno sotto stretta osservazione del personale paramedico dell´ospedale.