Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1075
POZZALLO - 23/03/2012
Cronache - Cartelloni pubblicitari irregolari: coinvolti anche quattro amministratori delle imprese titolari

Due funzionari di Pozzallo indagati per abuso d´ufficio

Stando alle indagini, i due funzionari consentivano, senza mai rilasciare formale autorizzazione, l’affissione di cartelloni pubblicitari abusivi di pertinenza di alcune ditte, mentre negavano l’autorizzazione ad altre ditte, rimuovendo d’ufficio i cartelloni delle ditte sgradite Foto Corrierediragusa.it

Figli e figliastri tra le ditte operanti nel territorio di Pozzallo: alcune di esse venivano privilegiate nell’affissione di cartelloni pubblicitari irregolari, senza il pagamento dell’imposta dovuta all’ente, mentre altre venivano penalizzate. Due pesi e due misure, insomma. Erano in pratica questi i metodi, che, stando alle indagini condotte dalle Fiamme gialle, erano da tempo adottati da due funzionari del comune marinaro, entrambi accusati di abuso d’ufficio in concorso.

I due funzionari sono stati raggiunti da informazione di garanzia, così come quattro amministratori delle imprese titolari dei cartelloni pubblicitari irregolari (foto). Stando alle indagini, i due funzionari consentivano, senza mai rilasciare formale autorizzazione, l’affissione di cartelloni pubblicitari abusivi di pertinenza di alcune ditte, mentre negavano l’autorizzazione ad altre ditte, rimuovendo d’ufficio i cartelloni delle ditte sgradite. Tutto avveniva in maniera fin troppo evidente: infatti, mentre alcuni grossi cartelloni pubblicitari venivano rimossi, altri cartelloni, ubicati nei medesimi siti, venivano lasciati esposti.

Eppure, circostanza ancora più grave, in entrambi i casi l’affissione era priva della necessaria autorizzazione rilasciata dal Comune. In tal modo, i funzionari arrecavano anche un ingente danno economico alle casse dell’Ente, atteso che l’autorizzazione all’affissione è sottoposta al pagamento della relativa imposta. Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Modica Francesco Puleio, hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda, sequestrando dieci cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni, i cosiddetti «6 per 3».

Le società beneficiarie, oltre ad esporre i propri messaggi pubblicitari a costo zero, ottenevano notevoli vantaggi economici, ponendo in essere una concorrenza sleale nei confronti degli altri operatori commerciali che venivano esclusi dal «meccanismo», ad esclusiva discrezione dei due funzionari comunali. I particolari dell’operazione sono stati illustrati in procura dallo stesso Puleio e dalla Guardia di finanza.


a che serve?
23/03/2012 | 17.58.08
giovanni

un caso analogo è capitato nello stesso ufficio del comune di Ragusa, diversi anni fa: i due impiegati, benchè riconosciuti colpevoli e condannati, non sono andati in galera e, addirittura, lavorano sempre al Comune, anche se in altri uffici...
questa è l´Italia delle banane...!