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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1134
POZZALLO - 02/03/2012
Cronache - Condannato Zivani Bojar, 30 anni

Accoltellò connazionale, 7 anni e mezzo per un albanese

Il reato originario di tentato omicidio era stato derubricato in quello meno pesante di lesioni personali gravissime

Aveva cercato di ammazzare un connazionale. Il processo a carico di un albanese si è concluso con la condanna dell’imputato a sette anni e mezzo di carcere, sei mesi in meno rispetto alla pena richiesta dal pubblico ministero. La sentenza è stata emessa dal collegio penale, presieduto dal giudice Antongiulio Maggiore, a carico di Zivani Bojar, 30 anni, bracciante agricolo originario dell’Albania ma da anni residente a Scicli.

Il reato originario di tentato omicidio era stato derubricato in quello meno pesante di lesioni personali gravissime. L’immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, era stato arrestato lo scorso anno dai carabinieri per il tentato omicidio di un connazionale di 27 anni. Quest’ultimo, per coprire il suo aggressore perché forse ne aveva timore, giunto da solo allo stremo delle forze al pronto soccorso dell’ospedale «Busacca» di Scicli, aveva riferito d’essersi procurato la brutta ferita al fianco cadendo dal motorino.

Una versione dei fatti che ovviamente non convinse i medici, che chiamarono subito i militari, come da prassi in casi del genere. L’accoltellamento si verificò a notte fonda alla periferia di Scicli l’8 febbraio 2011. Pare che l’accoltellatore avesse preteso la restituzione di 50 euro dal connazionale che li aveva ricevuti in prestito. Pare che la vittima avesse risposto d’essere al verde, scatenando la furia del connazionale, sfociata nell’accoltellamento, per fortuna senza esiti mortali.