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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 980
POZZALLO - 28/01/2012
Cronache - Indagine sui certificati antimafia della GeoAmbiente

Direzione distrettuale antimafia a Pozzallo per i rifiuti

Pare che la documentazione antimafia che la «Geo» presentò in Prefettura, a Catania, prima della firma dell’accordo col Comune marittimo, non è stata conforme alle vigenti leggi in materia

Volevano vederci chiaro. A cominciare dai certificati antimafia. La GeoAmbiente, la ditta che ha in gestione il servizio di raccolta dei rifiuti in città, può esibirli? Con questo interrogativo, alcuni agenti della Dia (Direzione investigativa antimafia) di Catania hanno voluto fare luce sulla presunta veridicità del carteggio relativo alla documentazione antimafia prodotta dalla ditta di Belpasso. Tra i compiti della Dia, infatti, ci sono le indagini preventive, cioè su impulso della Dia possono partire accertamenti sui patrimoni sospetti, su personaggi opachi, senza aspettare la notizia di reato, così come devono fare i magistrati e gli organi investigativi tradizionali.

Pare che la documentazione antimafia che la «Geo» presentò in Prefettura, a Catania, prima della firma dell´accordo col Comune marittimo, non è stata conforme alle vigenti leggi in materia. O meglio, pare vi siano diverse incongruenze, in particolar modo di natura temporale, nella compilazione dei documenti recapitati alla Prefettura di Catania. Su questo, la Dia starebbe cercando di far luce. E dopo aver controllato le carte della Prefettura etnea, la Dia ha fatto visita pure a palazzo La Pira.

Il Comune di Pozzallo, quando fu firmato l´accordo con la Geo Ambiente, richiese alla Prefettura il certificato antimafia per la «Geo Ambiente» di Belpasso. Documento che la Prefettura inviò qualche giorno la richiesta dell´ente comunale. Gli agenti sono andati via, difatti, con alcuni faldoni al seguito e solo nei prossimi giorni si conoscerà l´esito della visita degli agenti a palazzo La Pira.

È facoltà di qualsiasi ente pubblico rescindere il contratto con la ditta che gestisce i lavori qualora lo stesso ente accertasse dei legami fra la ditta in questione e la malavita. Non si tratta solo di un problema di lotta alla malavita ma di cercare di tutelare anche economicamente quei bravi imprenditori che rispettano la legge, che pagano le tasse, che versano i contributi previdenziali e assicurativi per i propri dipendenti.

Dagli uffici della Geo Ambiente fanno sapere di non temere nulla e di confidare nella giustizia, visto di aver agito sempre nella piena legalità. Fra le altre cose, la ditta di Belpasso fa sapere di non essere mai stata accostata in passato ad ambienti malavitosi della mafia e che tutelerà la propria immagine qualora venisse ingiustamente accusata di reati legati ad ambienti malavitosi.