Sulla "Concordia", la nave da crociera incagliatasi al largo dell´isola del Giglio, con 5 morti, c´erano 12 passeggeri della provincia. Quattro coppie di Ragusa ed una di Chiaramonte. Una coppia era anche in compagnia dei due figli di 5 e 2 anni.
Sono state tutti tratti in salvo e non hanno corso pericoli, come riferiscono le agenzie di viaggio del capoluogo presso le quali i dodici passeggeri avevano prenotato. La loro fortuna è stata che al momento dell´impatto della "Concordia" sugli scogli si trovavano sul ponte più alto.
Scattato l´allarme sono stati avviati alle scialuppe e messi in salvo. Tutti si sono messi in contatto con i familiari a Ragusa e Chiaramonte e le agenzie di viaggio hanno provveduto all´ulteriore assistenza con la Costa Crociere. Presso le stesse agenzie si sono registrate anche delle disdette di corciere per le prosisme settimane a conferma della paura che ha coinvolto gli amanti delle crociere.
Sulla "Costa Concordia" c’erano anche 2 marittimi di Pozzallo. Sono entrambi residenti nella cittadina marinara iblea e stanno bene: si tratta di Francesco Gennaro e Guglielmo Arrabito (da sx nella foto). I due si sono messi in contatto con le rispettive famiglie non appena è stato loro possibile. Francesco Gennaro, 32 anni era imbarcato sulla nave come marconista da due mesi. Risiede a Pozzallo e a mezzanotte, poco dopo due ore dal grave incidente marittimo, Gennaro ha chiamato il padre per rassicurarlo sulle sue condizioni e per dire che stava per essere avviato a Porto Ercole. Guglielmo Arrabito, 29 anni, di origine sciclitane, ma residente a Pozzallo, svolgeva sulla nave le mansioni di dj e tecnico del suono. Anche lui sta bene ed è stato subito soccorso insieme all’amico pozzallese.
LA TESTIMONIANZA DEI 2 MARITTIMI DI POZZALLO
di Calogero Castaldo
"Sto bene. Mi trovo a Grosseto, presso una struttura alberghiera. Mi sento di aver vissuto un grande incubo ma, alla fine, posso dire di essere assai fortunato per come si è conclusa tutta la vicenda". Raggiunto telefonicamente, Guglielmo "Guly" Arrabito è decisamente contento. Nella tragedia dell´affondamento della nave da crociera della Costa, il giovane pozzallese risulta essere fra coloro che si sono messi in salvo. Arrabito era al lavoro, al momento dell´impatto con gli scogli, nella discoteca dove si effettua l´animazione per i più piccini.
"Un grande e spaventoso urto - ha raccontato Arrabito - Ho subito capito che qualcosa di grave stava succedendo. Mi sono avviato verso l´uscita, non senza difficoltà. E’ quando ha cominciato a tremare tutto che mi sono reso conto che qualcosa non andava, poi il boato che ha creato l’allarme generale. Alla fine, sono salvo ma la paura c´è stata".
Arrabito si trova in un hotel, nel grossetano. "Sto guardando la televisione - dice - e sto vedendo l´evolversi della situazione, con i feriti e le persone soccorse. Si è sfiorata la tragedia, fortunatamente non eravamo in mare aperto".
Arrabito, sulla nave come deejay ed intrattenitore, non ha riportato alcuna ferita, così come l´altro pozzallese a bordo della nave da crociera, Francesco Gennaro. Arrabito esclude un suo arrivo in Sicilia nei prossimi giorni. "Credo che fino a mercoledì starò qui in Toscana, a disposizione delle Autorità. Penso di tornare a casa fra 7 o 8 giorni". Secondo Arrabito, anche Gennaro tornerà a Pozzallo solo nei prossimi giorni.
L´unico problema, nella giornata di sabato, è stato il cellulare. "Mi ha "abbandonato" all´alba - dice ancora Arrabito - ma avevo già avvisato casa che tutto era a posto. Appena riacceso, il telefono è diventato "rovente". Molte telefonate di amici e conoscenti, tutti a chiedere come ho vissuto questa tragedia e riguardo alle mie condizioni di salute, che ribadisco sono ottime. Nessun problema. Adesso, l´unica cosa che voglio è tornare presto in Sicilia dai miei familiari e dai tanti amici che mi stanno aspettando. Ho voglia di dimenticare".
Sotto, la nave incagliata. Clicca sulla foto per ingrandirla
Sorrisi, ma non per tutti
Qualsiasi commento avrà un unico argomento: un sorriso per tutti coloro che sono salvi, rammarico e dolore per le vittime.
Ma il Comandante avrebbe abbandonato la nave se ci fossero stati i suoi figli, sua moglie, sua madre?
Beh... con una bottiglia di troppo...penso proprio di si!
Che codardo!!!