Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1131
POZZALLO - 15/01/2012
Cronache - Il disastro della nave incagliatasi al largo dell’isola del Giglio

"Concordia": salvi 12 ragusani e 2 marittimi pozzallesi

Francesco Gennaro e Guglielmo Arrabito si sono subito messi in contatto con le famiglie, stanno bene 5 coppie ragusane, di cui una con due bambini di 5 e 2 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Sulla "Concordia", la nave da crociera incagliatasi al largo dell´isola del Giglio, con 5 morti, c´erano 12 passeggeri della provincia. Quattro coppie di Ragusa ed una di Chiaramonte. Una coppia era anche in compagnia dei due figli di 5 e 2 anni.

Sono state tutti tratti in salvo e non hanno corso pericoli, come riferiscono le agenzie di viaggio del capoluogo presso le quali i dodici passeggeri avevano prenotato. La loro fortuna è stata che al momento dell´impatto della "Concordia" sugli scogli si trovavano sul ponte più alto.

Scattato l´allarme sono stati avviati alle scialuppe e messi in salvo. Tutti si sono messi in contatto con i familiari a Ragusa e Chiaramonte e le agenzie di viaggio hanno provveduto all´ulteriore assistenza con la Costa Crociere. Presso le stesse agenzie si sono registrate anche delle disdette di corciere per le prosisme settimane a conferma della paura che ha coinvolto gli amanti delle crociere.

Sulla "Costa Concordia" c’erano anche 2 marittimi di Pozzallo. Sono entrambi residenti nella cittadina marinara iblea e stanno bene: si tratta di Francesco Gennaro e Guglielmo Arrabito (da sx nella foto). I due si sono messi in contatto con le rispettive famiglie non appena è stato loro possibile. Francesco Gennaro, 32 anni era imbarcato sulla nave come marconista da due mesi. Risiede a Pozzallo e a mezzanotte, poco dopo due ore dal grave incidente marittimo, Gennaro ha chiamato il padre per rassicurarlo sulle sue condizioni e per dire che stava per essere avviato a Porto Ercole. Guglielmo Arrabito, 29 anni, di origine sciclitane, ma residente a Pozzallo, svolgeva sulla nave le mansioni di dj e tecnico del suono. Anche lui sta bene ed è stato subito soccorso insieme all’amico pozzallese.

LA TESTIMONIANZA DEI 2 MARITTIMI DI POZZALLO
di Calogero Castaldo

"Sto bene. Mi trovo a Grosseto, presso una struttura alberghiera. Mi sento di aver vissuto un grande incubo ma, alla fine, posso dire di essere assai fortunato per come si è conclusa tutta la vicenda". Raggiunto telefonicamente, Guglielmo "Guly" Arrabito è decisamente contento. Nella tragedia dell´affondamento della nave da crociera della Costa, il giovane pozzallese risulta essere fra coloro che si sono messi in salvo. Arrabito era al lavoro, al momento dell´impatto con gli scogli, nella discoteca dove si effettua l´animazione per i più piccini.

"Un grande e spaventoso urto - ha raccontato Arrabito - Ho subito capito che qualcosa di grave stava succedendo. Mi sono avviato verso l´uscita, non senza difficoltà. E’ quando ha cominciato a tremare tutto che mi sono reso conto che qualcosa non andava, poi il boato che ha creato l’allarme generale. Alla fine, sono salvo ma la paura c´è stata".

Arrabito si trova in un hotel, nel grossetano. "Sto guardando la televisione - dice - e sto vedendo l´evolversi della situazione, con i feriti e le persone soccorse. Si è sfiorata la tragedia, fortunatamente non eravamo in mare aperto".
Arrabito, sulla nave come deejay ed intrattenitore, non ha riportato alcuna ferita, così come l´altro pozzallese a bordo della nave da crociera, Francesco Gennaro. Arrabito esclude un suo arrivo in Sicilia nei prossimi giorni. "Credo che fino a mercoledì starò qui in Toscana, a disposizione delle Autorità. Penso di tornare a casa fra 7 o 8 giorni". Secondo Arrabito, anche Gennaro tornerà a Pozzallo solo nei prossimi giorni.

L´unico problema, nella giornata di sabato, è stato il cellulare. "Mi ha "abbandonato" all´alba - dice ancora Arrabito - ma avevo già avvisato casa che tutto era a posto. Appena riacceso, il telefono è diventato "rovente". Molte telefonate di amici e conoscenti, tutti a chiedere come ho vissuto questa tragedia e riguardo alle mie condizioni di salute, che ribadisco sono ottime. Nessun problema. Adesso, l´unica cosa che voglio è tornare presto in Sicilia dai miei familiari e dai tanti amici che mi stanno aspettando. Ho voglia di dimenticare".

Sotto, la nave incagliata. Clicca sulla foto per ingrandirla


Sorrisi, ma non per tutti
18/01/2012 | 19.00.59
concita occhipinti

Qualsiasi commento avrà un unico argomento: un sorriso per tutti coloro che sono salvi, rammarico e dolore per le vittime.
Ma il Comandante avrebbe abbandonato la nave se ci fossero stati i suoi figli, sua moglie, sua madre?
Beh... con una bottiglia di troppo...penso proprio di si!
Che codardo!!!