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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 722
POZZALLO - 27/12/2011
Cronache - Il cuoco pozzallese prigioniero a bordo della nave "Ievoli" al largo dell’Oman

Carmelo Sortino sta bene, ma è ancora sotto sequestro

Si dice ottimista il fratello Luciano: "Carmelo al telefono era tranquillo"
Foto CorrierediRagusa.it

Un altro pozzallese nelle mani dei pirati. L’annus horribilis della marineria locale ha riservato un nuovo colpo di scena con il sequestro del 48enne Carmelo Sortino (foto), sposato con Mariateresa Carbonaro, due figlie, Chiara, 18 anni, e Grazia, 16, a bordo della petroliera «Enrico Ievoli». Sortino è stato assunto dalla compagnia «Marnavi», titolare della petroliera, in qualità di cuoco.

Massimo riserbo da parte dei familiari dell’esperto cuoco, non nuovo a traversate intorno al mondo. L’unico a parlare è il fratello dell’uomo sequestrato, Luciano, noto proprietario di una moto-officina, nei pressi della stazione ferroviaria.

"Siamo davanti ai siti internet di informazione – ha detto il fratello Luciano Sortino – in attesa di ricevere notizie di mio fratello. Ho chiamato mia cognata ed anche lei aspetta le notizie che, da un momento all’altro, possono giungere dalla Farnesina. Siamo stati contattati dalla Fernesina e ci hanno detto di attendere. Null’altro. L’ultima volta che ho sentito mio fratello, qualche giorno fa. Era sereno, tranquillo.

L’ultima volta che l’ho visto, tre mesi fa, quando ci siamo salutati prima della sua partenza, a bordo della petroliera. Speriamo di ricevere buone notizie, in tempi brevi, e di trascorrere un sereno Capodanno, con la liberazione di mio fratello e di tutti gli altri sequestrati".

Luciano Sortino è ottimista. "Mio fratello – dice – naviga da molti anni. Conosce la situazione in Africa e i pericoli a cui va incontro. Il fatto di conoscere bene la realtà africana, mi incoraggia".

C’è grande attesa, a Pozzallo, per la liberazione di Carmelo Sortino. La scorsa primavera, la città rivierasca è balzata agli onori della cronaca per il sequestro di altri marittimi pozzallesi, a bordo del rimorchiatore «Asso 22», culminato con il rilascio in data 22 aprile. Salvatore Boscarino, 51 anni, Giorgio Coppa, 24 anni, Antonino Arena, 35 anni, assieme a Salvatore Scala, l´altro marittimo pozzallese da anni residente a Siracusa, furono sequestrati in acque libiche per 36 lunghi giorni, prima del rilascio e del conseguente arrivo in Sicilia. Un altro marittimo pozzallese, Luca Gugliotta, finì nelle mani dei guerriglieri del Mend, in Africa. Dopo 33 giorni di prigionia, Gugliotta fu liberato.

LA SITUAZIONE A BORDO DELLA PETROLIERA
di Duccio Gennaro

Sono 18 in tutti i marinai di varia nazionalità, ucraini ed indiani, a bordo della petroliera "Ievoli", e sei di questi sono siciliani, tra cui il cuoco di Pozzallo. Il comandante Agostino Musumeci è di Mascali, gli altri quattro componenti l´equipaggio con varie mansioni provengono da Mazara del Vallo, Trapani, e Marsala. I loro nomi non sono ancora noti. Il comandante Musumeci ha telefonato subito alla Farnesina avvertendo che tutti i marinai stanno bene ed ai marinai i pirati hanno consentito di chiamare con il telefono satellitare per avvertire i familiari con un breve messaggio.

L´imbarcazione è di proprietà della Marnavi, una compagnia armatrice di Napoli specializzata in trasporti chimici e alimentari e ha nella sua flotta cinque navi. La "Enrico Ievoli", al momento dell´assalto, stava trasportando un carico di circa 15.750 tonnellate di soda caustica. Partita da Fujairah, negli Emirati Arabi, la nave era diretta nel Mediterraneo.

L´armatore Domenico Ievoli è in costante contatto con la Farnesina per seguire la situazione. "Seguo da vicino con l´unità di crisi il sequestro della petroliera", ha scritto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, su Twitter, sottolineando di mantenere uno "stretto riserbo per favorire un esito positivo" della vicenda. Gia´ il 7 marzo 2006 la "Ievoli" era scampata, con l´intervento della fregata della Marina militare "Euro", a un assalto dei pirati al largo delle coste yemenite di Aden.

Sotto la nave petroliera "Enrico Ievoli". Cliccate sulla foto per ingrandirla