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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 839
POZZALLO - 09/12/2011
Cronache - Un 35enne col pallino della truffa

500 euro per una polizza auto fasulla: indagato pozzallese

L’uomo è accusato di produzione ed uso di atto falso Foto Corrierediragusa.it

Cinquecento euro per una polizza annuale può anche essere un buon prezzo, visti i costi elevati che le compagnie assicurative stanno imponendo agli automobilisti. Perché non realizzare dei falsi tagliandi assicurativi proponendo delle tariffe inferiori alle cinquecento euro? E’ stato questo il pensiero balenato ad un pozzallese di 35 anni, scovato dalla Polizia Stradale di Ragusa e indagato in concorso per produzione ed uso di atto falso.

I fatti risalgono a qualche mese addietro quando gli agenti della Polizia Stradale hanno fermato un automobilista rumeno, ad Ispica. Quel tagliando della compagnia Ras, esposto sul parabrezza, aveva destato qualche perplessità tanto che gli agenti, verificando i dati presso l’Ania (l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e grazie all’ausilio della compagnia in questione, hanno appurato che si trattava di un tagliando falso. Il mezzo è risultato quindi scoperto dall’assicurazione ed è stato sequestrato.

Il conducente, inoltre, ha giustificato il possesso sostenendo di averlo acquistato in buona fede da un pozzallese che era solito frequentare una piazza del centro marittimo. Una volta individuato l’autore della truffa, gli agenti si sono introdotti nell’abitazione del pozzallese dove è stato trovato un laboratorio nel quale l’uomo era solito stampare i falsi tagliandi assicurativi. Sono stati sequestrati, difatti, tre computer, tre hard disk, stampanti ed altro materiale informatico.

Nel computer, inoltre, era presente sia il software per falsificare i tagliandi sia una lista con diversi nominativi ed altrettante targhe. Tutti elementi utili alle forze dell’ordine al fine di fermare chi, al momento, sta circolando con un falso tagliando. La Ras ha sporto denuncia. Il conducente rumeno, invece, rimane indagato per uso di atto falso.

Diviene sempre più frequente, da parte di alcuni automobilisti, il ricorso alla falsificazione dei contrassegni assicurativi per eludere il pagamento delle relative polizze. Un obbligo di legge, quello della garanzia Rc-auto, il cui mancato rispetto è pesantemente sanzionato ed espone a serie conseguenze in caso di sinistro.

Proprio per evitare di incorrere nei grossi rischi che si corrono girando senza un’assicurazione valida, le forze dell’ordine invitano tutti i cittadini che hanno dubbi sull’autenticità del loro contrassegno a verificare se sia falso o meno. Il controllo può essere fatto sul data base dell’Ania o rivolgendosi a polizia e carabinieri.