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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 749
POZZALLO - 16/11/2011
Cronache - E’ la terza volta in un anno che i malviventi prendono di mira la Royal Fruit

Piromani in azione a Pozzallo in negozio di ortofrutta

All’esterno sono stati trovati tre pneumatici in fiamme, presa di posizione del sindaco Peppe Sulsenti
Foto CorrierediRagusa.it

La notte è stata ancora complice di un atto delinquenziale perpetrato nei confronti dei proprietari di un negozio di ortofrutta, in via Kennedy angolo via Torino (nella foto). Un atto delinquenziale ripetuto a distanza di qualche mese, visto che lo scorso fine maggio, Rosario Cappello, 61 anni, sciclitano, assieme al figlio Enrico, ha visto andare in fumo il locale dove esercita la sua professione.

L’incendio è stato appiccato intorno alle 4 di ieri mattina. Uno o forse due, le persone intraviste nel buio, possibili responsabili dell’atto incendiario. Pochissimi indizi, segno inequivocabile della matrice dolosa dell’incendio. Due pneumatici, intrisi di benzina e dati alle fiamme, sono stati lanciati dai malviventi davanti la saracinesca del negozio di ortofrutta. I carabinieri della Stazione di Pozzallo, giunti sul posto durante una delle consuete ronde notturne, hanno spento le lingue di fuoco, sia esternamente che internamente al locale, aiutati anche dai residenti della palazzina ove insiste l’attività dei Cappello.

Il fuoco non ha risparmiato quasi nulla. Danni agli infissi, al balcone del piano di sopra (il locale è sottostante ad alcuni appartamenti) completamente annerito, come anneriti sono i muri interni. Danni ingenti, si parla di ventimila euro circa, fra derrate alimentari da cestinare e ripristino dei locali. "Non serve a nulla parlare, qui è sempre lo stesso" il laconico commento dei proprietari, convinti di non aver «pestato» i piedi a nessuno.

Forse un atto di invidia, da parte di qualche «concorrente» nel comparto della vendita al dettaglio della frutta. È questa una delle piste che le forze dell’ordine stanno seguendo. A qualcuno, la cortesia dei proprietari, l’ottima qualità delle merce venduta e lo svuotamento dei banconi qualche minuto prima della chiusura, forse, non piace. Le indagini, comunque, così come riferito dalle forze dell’ordine, proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Lo scorso 28 maggio, il primo incendio. I titolari furono svegliati dai vicini di casa. Un primo atto incendiario che distrusse, anche in quel caso, la merce, per un valore di diverse centinaia di euro, più il locale. La consapevolezza, da parte di Enrico Cappello, di riaprire quanto prima "per dare un segnale – disse lo scorso maggio – affinchè la gente onesta sia cosciente che non abbiamo nulla da temere". La riapertura, due settimane dopo.

Ieri, pulizia dei locali, sguardi affranti, qualche lacrima, ma la stessa pervicace consapevolezza di non voler prestare il fianco alla malavita.<Qui qualcuno vuole che si chiuda l’attività e non c’è rispetto per i lavoratori onesti>le uniche parole di Enrico, il figlio del proprietario. Ieri, parenti ed amici hanno dato una mano a pulire i locali. L’attività resterà chiusa qualche giorno, in attesa di riaprire nuovamente.

Il primo cittadino di Pozzallo, Peppe Sulsenti, ha scritto al Prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, in merito ai fatti delinquenziali della giornata di ieri, chiedendo di convocare, con l’urgenza che il caso richiede, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. "Non essendo possibile – dice Sulsenti - tollerare oltre il ripetersi di gravi atti intimidatori di tale portata, ritengo indispensabile potenziare i servizi preventivi e di controllo sul territorio, per riprendere il percorso di legalità che, aldilà di episodi criminali più o meno gravi, rappresenta uno dei punti cardinali della città per cultura, storia, tradizione. Occorre però intervenire energicamente, in modo da restituire serenità e fiducia nelle istituzioni alla laboriosa comunità che mi onoro di amministrare.

Con l’occasione – continua Sulsenti - torno a sollecitare gli uffici competenti della Prefettura perché venga definito con urgenza il lungo iter per l’attivazione del servizio di telesorveglianza, strumento indispensabile per consentire alle forze dell’ordine interventi più produttivi. Ho già chiesto al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e mi sono fatto promotore, inoltre, di un incontro urgente con la Confcommercio per esaminare assieme ai dirigenti locali e provinciali le problematiche del settore".


Pozzallo...Miami D`italia?? ...ma andate a studiare
17/11/2011 | 7.08.29
Tony

Questi sono i segnali di un malessere generale che ha travolto Pozzallo.
Cittadina onesta , economicamente trainata da operosi marittimi, purtroppo degradata da una carente classe politica, non vi e` alcuna attenzione nei confronti dei servizi per i cittadini e per i commercianti, mancano le infrastrutture, il verde pubblico, l`asfalto sulle strade,le opportunita` d`impiego.
il porto rimane l`eterna promessa, l`isola che non c`e!
Le tasse , quelle arrivano puntuali , come le promesse elettorali e le faziosita`.
Per quanto tempo ancora?
La gente scappa e nessuno si accorge di tutto cio`.