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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1040
POZZALLO - 20/10/2011
Cronache - Si tratta di una cementiera battente bandiera maltese, fermata dalla Guardia Costiera

Stop nave a Pozzallo, trasportava 5 mila litri di acque oleose

Ha lasciato il porto dopo avere deposittato i pericolosi liquami

Trasportava una quantità decisamente più elevata di reflui rispetto al consentito, mettendo a rischio l’equipaggio e rischiando di provocare l’inquinamento marittimo. Si tratta di una nave cementiera battente bandiera maltese, posta in stato di fermo dalla guardia costiera del porto di Pozzallo, dove l’imbarcazione era attraccata.

I militari hanno intensificato i controlli delle navi a seguito della crescita esponenziale dei traffici marittimi negli ultimi anni, che spesso pone in secondo piano la qualità delle navi stesse, punto focale per evitare possibili danni al sistema eco marino, rendendo sicura la navigazione per l’equipaggio.


I risultati di questi controlli non sono tardati ad arrivare, visto che dagli accertamenti della guardia costiera è emerso che la nave cementiera maltese trasportava ben 5mila litri di acque oleose di sentina in più rispetto al consentito, secondo quanto stabilito dalle rigide norme internazionali in materia di sicurezza della navigazione, antinquinamento e condizioni di vita a bordo. E’ stato appurato quindi che la quantità di rifiuti oleosi trasportati era di parecchio superiore rispetto a quanto dichiarato sui documenti di navigazione. Da qui lo stato di fermo disposto dalla guardia costiera, sulla base di accordi internazionali relativi ai controlli delle navi.

La nave ha tuttavia potuto lasciare il porto poche ore fa, dopo aver consegnato i pericolosi liquami a ditte autorizzate allo smaltimento, come accertato dai militari. Inoltre la cementiera effettuerà controlli strutturali in un cantiere maltese e potrà far rientro nel porto di Pozzallo solo dopo il completamento dei lavori prescritti dal tenente di vascello Salvatore Trovato. A questo proposito il comandante della capitaneria di porto Andrea Tassara invita gli operatori portuali a collaborare, segnalando l’approdo di navi sospette.