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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 736
POZZALLO - 17/09/2011
Cronache - Manette per un 26enne pozzallese

Coltivazione hi-tech in casa di marijuana: un arresto

A seguito di attività info-investigativa, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono state trovate e poste successivamente sotto sequestro 33 piantine

Aveva messo in piedi una serra ipertecnologica, nella quale aveva realizzato una cultura idroponica per la marijuana, ma non aveva fatto i conti con le forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Pozzallo, difatti, hanno arrestato il 26enne pozzallese, C.G., responsabile del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A seguito di attività info-investigativa, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono state trovate e poste successivamente sotto sequestro 33 piantine di marijuana la cui misura variava tra i 10 centimetri ed 1 metro e coltivate con modalità tipiche di una coltivazione idroponica.

All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato un laboratorio ad altissima tecnologia per la produzione ed essiccazione di marijuana.

Un sistema innovativo che prevede la coltivazione della pianta grazie ad impianti hi-tech e senza l’utilizzo della terra. La terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, vermiculite, fibra di cocco, lana di roccia, ecc.). La pianta viene, quindi, irrigata con una soluzione nutritiva composta dall’acqua e dai composti (per lo più inorganici) necessari ad apportare tutti gli elementi necessari assunti normalmente con la nutrizione minerale. Tutti elementi che il giovane pozzallese conosceva a menadito, visto che i Carabinieri hanno trovato le foglie delle piantine in ottimo stato di conservazione.

Il 26enne è stato associato al carcere di Modica Alta, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modica, dove dovrà scontare una pena di 1 anno e 11 mesi di reclusione. Nel corso dell’udienza di convalida, il difensore di fiducia dell’arrestato ha chiesto il patteggiamento della pena.