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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 440
POZZALLO - 20/08/2011
Cronache - Al porto di Pozzallo 74 immigrati tentano di fuggire

Fuga da Alcatraz? No, solo dal centro di prima accoglienza...

Armati di spranghe e tubi di ferro, trovati smontando un letto a castello, alcuni migranti hanno praticato un foro nella parete

Si sono riscoperti accesi tifosi dell’Inter, del Milan e della Juventus, per una sera, quando, in realtà, la passione calcistica nascondeva ben altro. Stavano vedendo il trofeo «Tim», in diretta su canale 5, ma si sono rifatti al capolavoro di J. Campbell Bruce, «Fuga da Alcatraz», i 74 migranti ospiti del centro di prima accoglienza del porto, protagonisti di una fuga che, solo per una coincidenza, è stata bloccata sul nascere.

Armati di spranghe e tubi di ferro, trovati smontando un letto a castello, alcuni migranti hanno cercato, la sera di giovedì, una via di fuga realizzando un buco nella spessa parete dei locali del centro. La serata era iniziata già alle 20.30, col fischio d’inizio della prima delle tre partite da 45 minuti ciascuna, fra l’Inter e la Juventus. Qualcuno, fra le forze dell’ordine, si era accorto che, sebbene il calcio non conosca confini di sorta, il trasporto «emotivo» per Del Piero, Vucinic, Zanetti e Stankovic stava travalicando la normale passione agonistica.

Anche il semplice passaggio sbagliato fra i giocatori era l’occasione giusta per gridare veemente contro chicchesia, sia di fede neroazzura che di quella bianconera. Anche un principio di rissa, sedato dalle forze dell’ordine, per un dribbling di troppo da parte di qualche giocatore. Qualcuno stava venendo alle mani. Troppe urla, schiamazzi a non finire, neanche giocasse la finale della Coppa d’Africa. Solo l’imperativo di spegnimento del televisore ha fatto tornare i migranti al «sano» tifo per le tre squadre in campo.

Tutti bravissimi attori. In realtà, le urla hanno avuto solo il compito di coprire i rumori di perforazione della parete che alcuni immigrati stavano cercando di realizzare. Un sistema ingegnoso, scoperto da alcuni carabinieri in forza al centro, i quali, durante il solito giro di perlustrazione dello stabile, si sono accorti di alcuni «strani» rumori che provenivano dalla parte esterna del centro.

L’inghippo stava pure riuscendo, mancava solo l’ultimo tratto da scavare, prima della fuga. Un buco di diversi centimetri, neanche tanto grosso. Un buco coperto da un lenzuolo e che i migranti hanno scavato usando anche alcuni cuscini, al fine di attutire i colpi sul muro. Terminato temporaneamente il lavoro, i residui e la polvere venivano subito tolti, per non destare ulteriori dubbi nelle forze dell’ordine. Solo l’accortezza di alcuni carabinieri ha permesso che alcuni immigrati non lasciassero il centro.

I 74 migranti sono stati condotti da Lampedusa nei giorni scorsi. La notizia di un rimpatrio repentino aveva fatto aguzzare l’ingegno ai più, nella speranza di portare in porto l’ingegnoso stratagemma. Nulla da fare. I migranti dovranno aspettare le prossime ore per capire quando lasceranno la città di Pozzallo, destinazione il loro paese d’origine.

Per la cronaca, la televisione è stata spenta prima della conclusione del torneo di calcio. A conti fatti, i 74 migranti hanno saputo della vittoria dell’Inter solo ieri mattina e pare che la maggior parte degli africani non avesse lo stesso trasporto emotivo per Del Piero e Zanetti mostrato la sera prima.