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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 811
POZZALLO - 19/08/2011
Cronache - Il padre, un romeno di 40 anni residente a Pozzallo, si è allontanato per 40 minuti

Lascia figlia di 3 anni sola in auto per Facebook, denunciato

L’uomo era andato in un internet point per controllare il profilo del social network, la bimba è scoppiata in lacrime

Era andato a vedere la sua pagina di Facebook, all’interno dell’internet point di proprietà dei fratelli Luciano e Dario D’Angelo, nelle vicinanze del parcheggio dell’Orto Forestieri, in via dell’Arno, ma «distrattamente» aveva lasciato la sua bambina di tre anni all’interno della propria automobile, sita nei pressi del parcheggio, sotto il sole e in lacrime. È successo nella tarda serata di giovedì. L’uomo, un romeno di 40 anni, con regolare permesso di soggiorno, residente ad Ispica, per tale motivo, è stato denunciato per abbandono di minore.

"L’uomo – dice Dario D’Angelo – è entrato all’interno dei nostri locali chiedendo se vi era una postazione per poter navigare su internet. Una volta accomodato, ho intravisto di sfuggita che stava visionando effettivamente una pagina di facebook, forse la propria. L’ho visto anche digitare sulla tastiera. Poi, ad un tratto, dopo circa quaranta minuti di navigazione su internet, sono uscito dal mio locale e ho visto un vigile che teneva in braccio la piccola. Mi hanno chiesto se conoscevo il proprietario dell’automobile lasciata all’Orto. Io sono entrato all’interno del mio locale e, chiedendo se vi fosse il proprietario dell’Alfa Romeo blu, questo signore si è alzato. Da lì, abbiamo capito che, ad abbandonare la bimba, era stato proprio il rumeno che stava visionando Facebook".

I vigili, qualche minuto prima, avvisati da un passante, hanno potuto vedere la bambina in lacrime, dentro la macchina, sebbene i finestrini della stessa, così come riferito dal comandante della Polizia Municipale, Rosario Iozzia, fossero aperti. Una volta scovato l’uomo, i vigili urbani hanno chiesto le motivazioni dell’abbandono del minore. Il 40enne ha fornito giustificazioni che non avrebbero convinto gli inquirenti che hanno già inoltrato il fascicolo alla procura. Rimasti senza una plausibile risposta, i vigili hanno chiamato i carabinieri della locale Stazione, i quali hanno condotto il rumeno presso i locali siti presso il lungomare Raganzino, per un ulteriore interrogatorio.