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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1020
POZZALLO - 14/08/2011
Cronache - I ladri non vanno in vacanza

Ondata di furti nella zona industriale Asi Modica-Pozzallo

Zona industriale che continua a rimanere senza videosorveglianza, nonostante le continua promesse da parte dei responsabili dell’Asi di «mettere in rete» la videosorveglianza proprio per scongiurare i furti in zona

I ladri non vanno in vacanza. Lo sanno, a loro spese, alcuni proprietari di capannoni della zona industriale Asi Modica-Pozzallo. Una dozzina di furti, in diverse aziende, alcuni regolarmente denunciati, dall’inizio del mese a ieri. Approfittando del fatto che molte aziende hanno chiuso perché in ferie, i «soliti ignoti» hanno colpito senza colpo ferire, complice anche la zona deserta da camion e dipendenti in transito. La cosa più triste è che, secondo alcuni operatori commerciali del posto, i ladri non aspettavano altro che questo periodo per depredare ove fosse possibile.

Zona industriale che continua a rimanere senza videosorveglianza, nonostante le continua promesse da parte dei responsabili dell’Asi di «mettere in rete» la videosorveglianza proprio per scongiurare i furti in zona.

Notizia non confermata ma che viene sussurrata fra i dirigenti delle diverse fabbriche: pare che, qualche giorno fa, due furti, in due diverse aziende, coi ladri che sono arrivati in loco con tanto di furgoncino, tanta era la merce che dovevano trasportare!

"La Provincia di Ragusa – ha dichiarato Gianfranco Motta, ex presidente Asi di Ragusa - ha ottenuto un finanziamento coi fondi del Patto Territoriale per le zone Asi di Ragusa e Modica-Pozzallo, oltre al porto di Pozzallo. In quell’area, per il porto di Pozzallo, vi sono le telecamere funzionanti, per il resto nulla è stato fatto. Il sottoscritto ha sollecitato la Provincia innumerevoli volte, senza ottenere mai una risposta. Basti pensare che la stessa Provincia ci ha richiesto i locali dove allocare il server per le riprese delle telecamere, cosa che abbiamo fatto".

Parole, queste, che Motta proferì lo scorso 3 gennaio 2010. Più di un anno e mezzo dopo, tutto è rimasto fermo. Tutto è nelle mani dei ladri che, con frequenza quasi quotidiana, giungono presso la suddetta zona per arricchire le proprie tasche, a discapito di chi, invece, paga dipendenti e tasse per garantirsi un futuro (per sé e per glia altri).

Altra notizia triste, la morte di un cane pastore, «guardiano» della fabbrica, presso una ditta che insiste in zona Asi, avvelenato, qualche giorno fa, da un polpettone «chimico», intriso di sostanze nocive. Tutto denunciato, il tutto che, però, finirà presto nel dimenticatoio.